28/11/2016 - 14:52

Ambiente, Papa Francesco ringrazia la scienza per progressi in rinnovabili e sicurezza alimentare

Papa Francesco ringrazia la scienza per i progressi compiuti sul versante della tutela ambientale. Peccato che politica e finanza non condividano gli stessi obiettivi.

Grazie alla scienza che dà una mano concreta per salvare il nostro Pianeta dal disastro ecologico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie messe a punto in vari settori che vanno dalla cosmologia, alle fonti di energia rinnovabili, dalla sicurezza alimentare allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
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Grazie alla scienza che dà una mano concreta per salvare il nostro Pianeta dal disastro ecologico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie messe a punto in vari settori che vanno dalla cosmologia, alle fonti di energia rinnovabili, dalla sicurezza alimentare allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

E’ questo in sintesi il pensiero di Papa Francesco espresso questa mattina nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico nel corso della Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, in corso in Vaticano dal 25 al 29 novembre sul tema "Scienza e Sostenibilità. Impatto delle conoscenze scientifiche e della tecnologia sulla società umana e sul suo ambiente". 

Ma vediamo nel dettaglio le parole usate dal Santo Padre.Mai come nella nostra epoca è apparsa evidente la missione della scienza al servizio di un nuovo equilibrio ecologico globale. E al tempo stesso si sta manifestando una rinnovata alleanza tra la comunità scientifica e la comunità cristiana, che vedono convergere i loro diversi approcci alla realtà verso questa finalità condivisa di proteggere la casa comune, minacciata dal collasso ecologico e dal conseguente aumento della povertà e dell’esclusione sociale” ha detto il Papa.

Mi rallegro del fatto che voi sentiate profondamente la solidarietà che vi lega all’umanità di oggi e di domani nel segno di tale sollecitudine per la madre terra. Un impegno tanto più degno di stima in quanto è pienamente orientato alla promozione dello sviluppo umano integrale, della pace, della giustizia, della dignità e della libertà dell’essere umano. Prova ne sono, oltre alle opere compiute nel passato, i molteplici temi che vi proponete di affrontare in questa sessione plenaria, che vanno dalle grandi novità della cosmologia, alle fonti di energia rinnovabili, alla sicurezza alimentare, fino ad un appassionante seminario sul potere e i limiti dell’intelligenza artificiale” ha continuato il Santo Padre.

“Nella modernità, siamo cresciuti pensando di essere i proprietari e i padroni della natura, autorizzati a saccheggiarla senza alcuna considerazione delle sue potenzialità segrete e leggi evolutive, come se si trattasse di un materiale inerte a nostra disposizione, producendo tra l’altro una gravissima perdita di biodiversità. In realtà, non siamo i custodi di un museo e dei suoi capolavori che dobbiamo spolverare ogni mattina, ma i collaboratori della conservazione e dello sviluppo dell’essere e della biodiversità del pianeta, e della vita umana in esso presente. La conversione ecologica capace di sorreggere lo sviluppo sostenibile comprende in maniera inseparabile sia l’assunzione piena della nostra responsabilità umana nei confronti del creato e delle sue risorse, sia la ricerca della giustizia sociale e il superamento di un sistema iniquo che produce miseria, disuguaglianza ed esclusione” ha aggiunto il Papa. 

Secondo il Pontefice è inoltre fondamentale “creare con la vostra collaborazione un sistema normativo che includa limiti inviolabili e assicuri la protezione degli ecosistemi, prima che le nuove forme di potere derivate dal paradigma tecno-economico producano danni irreversibili non solo all’ambiente, ma anche alla convivenza, alla democrazia, alla giustizia e alla libertà”

Infine, dopo aver ricordato la debolezza della politica internazionale “riguardo alla concreta volontà di ricercare il bene comune e i beni universali” e il Papa ha ribadito “la sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza” che ha portato al ritardo “nell’applicazione degli accordi mondiali sull’ambiente, nonché dalle continue guerre di predominio mascherate da nobili rivendicazioni, che causano danni sempre più gravi all’ambiente e alla ricchezza morale e culturale dei popoli”. 




Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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