24/04/2015 - 20:00

AB e Matic Plast Milano: la profumeria e la cosmetica scelgono la cogenerazione

La cogenerazione si conferma una tecnologia attenta ai consumi, all'ambiente e ideale anche in un campo altamente specializzato come quello della trasformazione di materie plastiche per l'alta profumeria e cosmetica di lusso.
La cogenerazione industriale, in particolare l'alta tecnologia ingegneristica offerta da AB, si dimostra un'ottima soluzione per aziende di diversi settori che pongono grande attenzione, oltre che alla qualità e all'eccellenza dei propri prodotti, anche all'efficienza energetica e alla salvaguardia ambientale. Matic Plast Milano opera da più di sessant'anni nell'attività di trasformazione per stampaggio a iniezione di particolari termoplastici e dal 1972 è specializzata per componenti di chiusura di prodotti per l'industria cosmetica e profumiera. L'azienda opera in strutture dotate di macchinari e impianti altamente sofisticati e all'avanguardia, costantemente rinnovati e arricchiti di ogni possibile innovazione tecnologica che possa ottimizzare la produzione, migliorare la qualità dei processi e quindi dei prodotti finiti, con una particolare attenzione alla politica green.

Per questo motivo Matic Plast Milano ha scelto, all'interno del proprio stabilimento produttivo di Carugate, di realizzare un impianto di cogenerazione della Linea ECOMAX®Natural Gas. L'impianto, un ECOMAX® 10 NGS, è alimentato a gas naturale ed è una soluzione modulare in container, di potenza nominale complessiva a pieno carico pari a 1.067 kWe, con potenza termica cogenerata pari a 1.268 kW, riferita a una potenza termica introdotta di 2.673 kW.

Il nuovo impianto di cogenerazione, che va ad affiancarsi a un impianto fotovoltaico esteso su tutti gli immobili dell'azienda, produce energia elettrica che, al netto dei consumi delle apparecchiature ausiliarie di centrale, viene utilizzata per soddisfare il fabbisogno energetico dello stabilimento, mentre l'energia termica cogenerata viene sfruttata per utilizzi tecnologici mediante la produzione di acqua surriscaldata (circa 110°C) e acqua calda (circa 90°C). Tale investimento si è reso necessario per soddisfare le esigenze di autonomia energetica dell'azienda (che lavora su 24h), economiche e, non di meno, nell'ottica di sostenibilità ambientale. Con il nuovo impianto è previsto un risparmio di circa 1.000 tonnellate di CO2 emesse all'anno e un'operatività del gruppo pari a circa 5.700 ore/anno.

Marilisa Romagno
autore

condividi su