08/11/2014 - 14:54

A Ecomondo i progetti innovativi delle società spin-off universitarie

Alla kermesse organizzata da Rimini Fiera, presentati i progetti innovativi delle società spin-off universitarie. La depurazione dell’acqua per mezzo dei tappi di bottiglia, l’orto biologico in salotto: a Ecomondo, Netval presenta alcune storie di successo nate dalla ricerca universitaria.
Dall’orto in salotto alla bio-depurazione dell’acqua tramite i tappi di plastica delle bottiglie: sono alcuni tra i progetti delle società spin-off universitarie presentati in un workshop organizzato da Netval all’interno della Città sostenibile di Ecomondo, l’evento di Rimini Fiera dedicato all’economia verde, che si chiude oggi.

Le società spin-off nascono per valorizzare i risultati della ricerca universitaria.
Netval, fondata nel 2002 come network tra università, è oggi l’associazione delle università italiane e degli enti pubblici di ricerca impegnati nella valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica.
Vi aderiscono 60 membri, tra cui 54 università e sei enti pubblici di ricerca.

Il workshop “Le spin-off viste dall’industria e per l’industria”, organizzato in collaborazione con Apsti e Pni Cube (associazione italiana degli incubatori universitari), è stato condotto dal vicepresidente di Netval Giuseppe Conti.

Nel corso dell’incontro, Massimiliano Granieri (Università di Foggia) ha ricordato che “lo spin-off è uno strumento di valorizzazione dei risultati della ricerca. Non può diventare una semplice società di consulenza”.
E ha citato una storia significativa: una tecnologia sviluppata all’interno dell’Università di Foggia per de-tossificare le proteine del glutine, rendendo gli alimenti adatti anche ai celiaci.
Un brevetto per il quale è stata creata una spin-off che, recente, ha firmato un accordo con il gruppo Casillo, che investirà 2,5 milioni.

Flérida Regueira Cortizo, della società pubblica Germany Trade&Invest, ha illustrato le opportunità di finanziamento e consulenza per le start-up italiane, di espandersi sul mercato tedesco, in ambiti che vanno dalla depurazione dell’acqua allo smaltimento degli aerei.

Diverse le start-up e spin-off che hanno portato in fiera la propria storia. Eccone alcune:

LAMPIONET, società vicentina, ha creato il sistema MUD (Multiutility Urban Device), dispositivo multifunzionale, collegato a un centro servizi, per la città intelligente: il sistema comprende colonnine di ricarica per veicoli elettrici, telesorveglianza, diffusione sonora, connettività Wi-Fi, chiamate di soccorso.
CARBON SINK (La Spezia) sviluppa progetti di contenimento delle emissioni, soprattutto nel sud del mondo.
ECO-SISTEMI  (Rovereto, Trento) punta su un’innovazione nel campo della depurazione ecologica delle acque: un sistema biologico a basso consumo di energia, chiamato RCBR (Rotating cell biofilm reactor). Si tratta di una macchina di dimensioni contenute, nella quale materiale plastico (in particolare tappi di bottiglia) viene messo a contatto con le acque reflue da depurare, e sviluppa autonomamente un biofilm batterico in grado di “nutrirsi” delle sostanze inquinanti.
BIOPIC è un progetto nato dal dipartimento di Alberologia dell’Università di Firenze: un sistema per la realizzazione di un orto biologico domestico, in piccolissimi spazi, basato sul principio della “collaborazione” tra piante diverse e su tecnologie come l’illuminazione Led.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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