Da oggi sarà possibile, per la prima volta al mondo, determinare e quantificare le microplastiche inferiori a 10 micrometri con una elevata sensibilità.
Uno studio internazionale ha dimostrato per la prima volta a scala europea che il riscaldamento globale porta a modificare l’entità degli eventi alluvionali: aumentano nei paesi nord-occidentali, diminuiscono in quelli meridionali e orientali (ma in Italia la situazione è più complessa).
Sviluppare innovativi materiali compositi in fibra di basalto e resina per il settore automobilistico, che siano riciclabili, leggeri e a basso costo.
Il ‘verde’ delle nostre città? Più è rosso e più è resistente. È questo quanto emerge da uno studio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista “Frontiers in Plant Science”.
Un potenziale di gas rinnovabile, prevalentemente biometano e idrogeno, di 270 miliardi di metri cubi da immettere nelle infrastrutture esistenti potrà aiutare l’Europa a eliminare le emissioni di CO2 nel 2050 risparmiando circa 217 miliardi di euro l’anno.
Eni e COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, hanno sottoscritto oggi un accordo finalizzato ad avviare progetti di ricerca per produrre idrogeno dai rifiuti di imballaggi in plastica non riciclabili.
Il “Climate adaptation support tool” è un’applicazione web gratuita che consente alle imprese di valutare i rischi da eventi estremi per impianti e lavoratori, individuando gli interventi di mitigazione più efficaci. Le sperimentazioni in 2 aree industriali in Emilia-Romagna e nello stabilimento...
Un laboratorio a 25,5 metri di profondità nelle acque gelide del Mare di Ross in Antartide per studiare i cambiamenti climatici attraverso i processi di crescita di alghe coralline e piccoli invertebrati.
Riccione, Cervia e Margherita di Savoia sono i tre siti sperimentali su cui si concentrerà l’attenzione dei ricercatori. L’obiettivo è mettere a punto strategie efficaci per contrastare la scomparsa delle spiagge.
Uno studio condotto al Politecnico di Torino e pubblicato sulla rivista Nature Sustainability promuove una tecnologia innovativa e a basso costo per rendere potabile l’acqua del mare, grazie al solo utilizzo di energia solare.