Un nuovo studio europeo riaccende il dibattito sullo spreco alimentare e mostra come alcune scelte quotidiane possano incidere sia sui costi delle famiglie sia sulla sostenibilità. Tra i protagonisti, i surgelati.
Entro il 2030 il valore economico dello spreco alimentare globale potrebbe raggiungere i 510 miliardi di euro. Mentre l'Europa impone nuovi obiettivi di riduzione, crescono le tecnologie e i modelli circolari che puntano a recuperare valore prima che il cibo diventi rifiuto.