30/06/2026 - 19:05

Roma a 40°C: il caldo anomalo di giugno è la nuova normalità climatica

Cambiamenti climatici

Giugno si chiude con un'ondata di calore eccezionale. A Roma la temperatura ha superato i 40 °C, con un'anomalia di oltre 7 gradi sopra la media dell'ultimo decennio.

Ma il dato più allarmante, secondo l'AUBAC, è la persistenza del caldo e delle "notti tropicali", unita a una grave siccità.

Il clima del 2003, un tempo uno shock, è ormai la nostra nuova realtà.
 

Roma a 40°C: il caldo anomalo di giugno è la nuova normalità climatica

Roma brucia a 40 gradi: il caldo anomalo è la nuova normalità

Un'ondata di calore intensa, prolungata e spietata, che ha trasformato la seconda metà di giugno in un'anticipazione di un futuro sempre più presente. Roma ha superato la soglia dei 40 gradi, registrando un picco di 40,1 °C il 29 giugno. Il dato, rilevato dalla stazione di Roma Centro (Collegio Romano) della rete di monitoraggio AUBAC, non è solo un valore assoluto da record, ma rappresenta un'anomalia spaventosa: 7,4 °C oltre la media delle temperature massime dell'ultimo decennio per lo stesso periodo. Un segnale inequivocabile che la crisi climatica non è più un avvertimento, ma una realtà che morde le nostre città.

Non solo un picco, ma un'emergenza persistente

Il vero allarme, sottolinea l'Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), non risiede nel singolo picco, ma nella durata del fenomeno. Tra il 17 e il 29 giugno, la capitale ha vissuto in uno stato di caldo intenso e persistente, con una temperatura massima media di circa 38,0 °C, ovvero 5,3 °C in più rispetto alla norma recente. “Il dato di Roma è emblematico: non abbiamo avuto solo un picco a 40 °C, ma una fase prolungata con massime oltre cinque gradi sopra la media dell'ultimo decennio. È questo il segnale più preoccupante: il caldo non è più solo più intenso, è più persistente, arriva prima e aumenta insieme evaporazione, consumi idrici ed energia richiesta dalle città”, ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC.

Le notti tropicali e l'impatto sulla salute

A rendere la situazione ancora più critica sono le temperature notturne. Al 29 giugno, il mese contava già 20 notti tropicali (con temperature minime sopra i 20 °C), con tutte le notti comprese tra il 17 e il 29 giugno rimaste costantemente in questa fascia. La notte più calda ha toccato i 26,2 °C, impedendo al tessuto urbano e ai suoi abitanti di trovare refrigerio. “Il dato che mi preoccupa di più non è il picco di mezzogiorno, ma la notte. Le notti tropicali a Roma sono ormai quasi tre mesi l'anno: quando la temperatura non scende, le persone fragili non recuperano. Adattare le città – più verde, più ombra, più superfici permeabili – è una misura di salute pubblica, non un abbellimento”, ha sottolineato Casini.

Caldo e siccità, una combinazione pericolosa

Alla persistenza del caldo si è sommata una quasi totale assenza di precipitazioni. A giugno a Roma sono caduti appena 6,1 millimetri di pioggia, l'86% in meno rispetto alla media del periodo 2020-2025. Questa combinazione letale aumenta l'evaporazione, mette a dura prova la risorsa idrica e intensifica lo stress su ecosistemi e infrastrutture. L'effetto è amplificato dall'isola di calore urbana, che rende il centro di Roma fino a 5,1 °C più caldo della campagna circostante. Eppure, come nota Casini, l'ondata è stata misurata con valori simili anche in collina, a Frascati, a dimostrazione della natura regionale e non locale del fenomeno.

La nuova normalità climatica: il confronto con il passato è impietoso

L'analisi delle serie storiche conferma una tendenza inarrestabile. A Roma Ciampino, le notti tropicali sono quadruplicate in quarant'anni, passando dalle 15 all'anno del decennio 1981-1990 alle 66 del periodo 2021-2025. Il primo semestre del 2026 è già il più caldo mai registrato. Il confronto con la famigerata estate del 2003 è la prova definitiva del cambiamento. Giugno 2026 ha avuto più giornate torride (sopra i 35 °C) e una massima assoluta più alta rispetto a giugno 2003. “Su quarant'anni di dati a Roma le notti tropicali sono quadruplicate e i quattro anni più caldi sono gli ultimi quattro. Il 2003, che fu uno shock irripetibile, oggi è soltanto sesto: non lo abbiamo superato con un singolo anno-record, lo abbiamo superato come clima. La soglia dell'eccezione si è spostata, e con essa deve spostarsi il nostro modo di pianificare”, ha concluso il Segretario Generale di AUBAC.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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