30/06/2026 - 18:45

RAEE, l'Italia a due facce: riciclo da record, ma raccolta flop

Economia circolare

Il nuovo Report sulla gestione dei RAEE rivela un paradosso tutto italiano: nel 2025 i volumi trattati crescono del 9% e gli impianti superano i target UE di recupero e riciclo.

Tuttavia, il tasso di raccolta nazionale si ferma al 32,5%, lontanissimo dall'obiettivo europeo del 65%. Un sistema efficiente a metà, che fatica a intercettare i rifiuti elettronici alla fonte.

Report Gestione RAEE 2025

RAEE 2025: Italia eccelle nel riciclo ma la raccolta è lontana dall'obiettivo UE

L'Italia dei rifiuti elettronici si presenta con un volto a due facce: da un lato, l'eccellenza di una filiera industriale capace di trasformare gli scarti in risorse con performance superiori agli standard europei; dall'altro, una cronica difficoltà nel raccoglierli. È questo il quadro che emerge dal nuovo Report sulla Gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) pubblicato dal Centro di Coordinamento RAEE. Nel 2025, gli impianti di trattamento italiani hanno gestito un totale di 588.689 tonnellate di rifiuti, con un significativo aumento del 9% rispetto al 2024. Un risultato che testimonia la crescente capacità del sistema di processare volumi importanti, ma che non basta a colmare il vero tallone d'Achille del Paese: la raccolta.

Un tasso di raccolta ancora troppo basso

L'indicatore chiave stabilito dalla Direttiva europea per misurare l'efficacia degli Stati membri è il tasso di raccolta. Questo valore confronta i volumi di RAEE gestiti con la media delle apparecchiature immesse sul mercato nei tre anni precedenti. Nonostante un incremento di quasi 3 punti percentuali rispetto all'anno prima, nel 2025 l'Italia si è attestata al 32,5%. Un valore che, seppur in crescita, è ancora drammaticamente distante dall'obiettivo europeo del 65%. In pratica, raccogliamo appena la metà di quanto dovremmo, lasciando che una quantità enorme di rifiuti potenzialmente preziosi e inquinanti sfugga ai canali ufficiali del riciclo.

I volumi in crescita: cosa buttiamo di più

L'aumento complessivo dei volumi trattati è trainato sia dai RAEE domestici (387.370 tonnellate, +4,5%) sia, in misura ancora maggiore, da quelli professionali (201.319 tonnellate, +18,2%). Analizzando i dati nel dettaglio, si nota una crescita robusta per quasi tutte le categorie principali. Per i rifiuti domestici, aumentano soprattutto i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4, +11,2%) e i grandi bianchi (R2, +4,8%). Un trend simile si osserva nei RAEE professionali, con un boom per le apparecchiature di piccole dimensioni (+25,7%) e quelle per lo scambio di temperatura (+23%). In controtendenza, invece, il dato sugli schermi (TV e monitor), che registrano una diminuzione sia nel flusso domestico (-7,8%) che in quello professionale (-7,7%).

L'eccellenza degli impianti: quando il riciclo supera i target UE

Se la raccolta è il punto debole, il trattamento è il fiore all'occhiello del sistema italiano. Gli impianti accreditati, che gestiscono il 95% dei RAEE domestici, dimostrano performance qualitative di altissimo livello. I tassi di recupero e di riciclaggio superano ampiamente i target fissati dall'Unione Europea. Il tasso di riciclaggio, che misura la quota di materiali trasformati in nuove materie prime o riutilizzati, si attesta in media a oltre l'85%. Ancora più alto il tasso di recupero, che include anche il recupero energetico, superando in media il 90%. Per alcune categorie, come "Freddo e clima" (R1), il recupero sfiora il 98%, a fronte di un obiettivo UE dell'85%.

La vera sfida è intercettare i rifiuti

Il commento di Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE, riassume perfettamente la situazione: “Nel 2025 gli impianti italiani hanno gestito quasi 589mila tonnellate di RAEE, con una crescita del 9% rispetto all'anno precedente. È un risultato significativo perché dimostra la capacità della filiera di intercettare e trattare quantità sempre maggiori di rifiuti elettronici. [...] A conferma della solidità del sistema, i tassi di recupero e riciclaggio, superiori rispettivamente al 90% e all'85%, testimoniano la capacità della filiera di trasformare i rifiuti elettronici in nuove risorse, massimizzando il recupero delle materie prime. La vera sfida resta però la raccolta. Il tasso nazionale al 32,5% evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma mostra anche quanto sia ancora ampio il margine di crescita per avvicinarsi all'obiettivo europeo del 65%”.

 

I maggiori numeri del report sono nell'allegato.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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