25/03/2026 - 15:47

RAEE 2025: Italia in crescita, ma il Sud resta indietro. Tutti i dati

Il nuovo Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE rivela una crescita del 2,4% nella raccolta di rifiuti elettronici nel 2025, per un totale di 366.891 tonnellate.

Tuttavia, il dato pro capite di 6,22 kg evidenzia un'Italia a due velocità, con un forte divario territoriale che rallenta il raggiungimento degli obiettivi europei.

RAEE 2025: Italia in crescita, ma il Sud resta indietro. Tutti i dati

Raccolta RAEE: 2025 in crescita del 2,4%, un piccolo passo verso gli obiettivi europei

L'Italia compie un piccolo passo avanti nella gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Secondo i dati ufficiali del Rapporto Annuale 2025 pubblicato dal Centro di Coordinamento RAEE, lo scorso anno la raccolta è tornata a crescere, segnando un +2,4% rispetto al 2024. In totale, sono state gestite e avviate a corretto trattamento 366.891 tonnellate di RAEE domestici.

Questo incremento si traduce in una media nazionale pro capite di 6,22 kg per abitante, un segnale positivo ma ancora lontano dai target fissati dall'Unione Europea. Il quadro che emerge è quello di un Paese che si muove a velocità diverse, con performance che variano notevolmente da regione a regione.

I dati in dettaglio: cosa cresce e cosa cala

A trainare la crescita sono stati principalmente due raggruppamenti: i grandi bianchi (R2), come lavatrici e lavastoviglie, che hanno registrato un +5,4% (133.691 tonnellate), e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), con un aumento del +5,1% (86.652 tonnellate). In leggera crescita anche la categoria freddo e clima (R1), che sale dell'1,9% con 106.423 tonnellate.

In controtendenza, invece, altri due raggruppamenti. Continua il calo per TV e monitor (R3), che perdono il 9,7% (38.330 tonnellate), un dato ancora influenzato dalla fine del ciclo di sostituzione tecnologica. Segno meno anche per le sorgenti luminose (R5), che registrano un calo del 4,5% fermandosi a 1.795 tonnellate.

Un'Italia a due velocità: il divario territoriale

L'analisi geografica conferma un profondo divario territoriale. Il Nord Italia si conferma l'area più virtuosa con 192.952 tonnellate raccolte e una media di 7,02 kg/ab. Anche il Centro Italia supera la media nazionale, con 85.854 tonnellate e 6,61 kg/ab.

Il Sud, pur mostrando una situazione stabile con 88.085 tonnellate, si ferma a una raccolta pro capite di soli 4,76 kg/ab, evidenziando una distanza significativa dalle altre macroaree.

Le differenze sono ancora più marcate a livello regionale. Se da un lato regioni come Valle d’Aosta (10,33 kg/ab) e Sardegna (10,29 kg/ab) mostrano performance eccellenti, avvicinandosi agli obiettivi UE, dall'altro lato ci sono territori in grande difficoltà. Il caso più emblematico è quello della Campania, che si ferma a soli 2,95 kg/ab. Tra le regioni che hanno mostrato la crescita maggiore nel 2025 spiccano Molise (+17,4%), Abruzzo (+7,3%) e Puglia (+7,2%).

Da dove vengono i RAEE raccolti?

Il sistema di raccolta si basa principalmente su due canali. La stragrande maggioranza dei rifiuti elettronici, il 76,3%, proviene dai centri di raccolta comunali, punto di riferimento per i cittadini. Il restante 23,3% viene invece raccolto presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (negozi ed esercizi commerciali), attraverso le modalità "1 contro 1" e "1 contro 0".

Per sostenere questo sistema, nel 2025 sono stati erogati oltre 30 milioni di euro in premi di efficienza a Comuni e rivenditori, risorse economiche fornite dai produttori per migliorare la qualità e l'efficienza della gestione dei RAEE su tutto il territorio.

Le sfide future e la voce del Presidente

Nonostante i segnali di crescita, la strada per un'economia circolare pienamente efficiente è ancora lunga. Come sottolinea Giuliano Maddalena, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, è necessario uno sforzo congiunto di tutta la filiera.

“Per ottenere risultati concreti e duraturi, è però indispensabile uno sforzo condiviso lungo l’intera filiera e un confronto continuo con le Istituzioni. Proprio in questa direzione, il CdC RAEE ha avviato e prosegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni, con l’obiettivo di superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone. Allo stesso tempo, il Centro di Coordinamento è determinato ad attenzionare le situazioni territoriali in cui la raccolta è assente o in forte calo, per comprenderne le cause ed eventualmente attivare forme di supporto.”

L'impegno, conclude il Presidente, è quello di rendere il sistema sempre più capillare ed equilibrato, favorendo una crescita omogenea su tutto il territorio nazionale e coinvolgendo anche enti e aziende che generano grandi quantità di RAEE dual use.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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