27/08/2026 - 11:45

Aspirina e dieta pesco-vegetariana: l'alleanza che protegge l'intestino

Una nuova ricerca coordinata dal Cnr-Ibba e pubblicata su Scientific Reports svela come l'associazione tra una dieta a base di pesce e vegetali e l'aspirina possa ridurre significativamente il rischio di tumore del colon-retto.

Il segreto risiede nella capacità di questa combinazione di modulare positivamente il nostro microbiota intestinale.

Aspirina e dieta pesco-vegetariana insieme migliorano la salute intestinale

Aspirina e dieta pesco-vegetariana: una nuova alleanza per la salute dell'intestino

Il tumore del colon-retto rappresenta una delle sfide sanitarie più urgenti a livello globale, essendo la seconda causa di morte per cancro nel mondo con oltre 900.000 decessi registrati solo nel 2022, secondo i dati dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). In questo scenario, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e le nostre scelte quotidiane, a partire dall'alimentazione, possono fare una grande differenza. Un recente studio getta nuova luce su questo fronte, esplorando una sinergia inaspettata ma potente: quella tra la dieta pesco-vegetariana e l'aspirina.

La sinergia tra dieta e farmaco

Una ricerca coordinata dall'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), in collaborazione con l'Università di Firenze, ha approfondito gli effetti di questa combinazione. Lo studio, condotto su modelli animali geneticamente predisposti a sviluppare tumori intestinali, ha confermato che una dieta pesco-vegetariana – ricca di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale – riduce in modo significativo la formazione di neoplasie a livello del colon.

La vera novità, però, emerge quando a questa alimentazione viene associato l'acido acetilsalicilico (comunemente noto come aspirina), un farmaco già apprezzato per le sue proprietà antinfiammatorie. I risultati hanno mostrato che l'effetto protettivo viene ulteriormente potenziato, suggerendo un'azione combinata che migliora la salute intestinale e previene l'insorgenza di processi infiammatori cronici, spesso precursori di patologie più gravi.

L'importanza del microbiota intestinale

Il dato forse più interessante e innovativo della ricerca emerge dall'analisi del microbiota intestinale, l'ecosistema di miliardi di microrganismi che popola il nostro intestino e che è sempre più riconosciuto come un attore chiave per la salute umana. Lo studio dimostra che la dieta pesco-vegetariana favorisce la crescita di gruppi batterici noti per i loro effetti benefici, come quelli appartenenti alle famiglie Lachnospiraceae e Prevotellaceae, capaci di produrre metaboliti protettivi e di mantenere in equilibrio l'ambiente intestinale.

Anche l'aspirina ha mostrato la capacità di influenzare positivamente la composizione del microbiota. In particolare, il suo utilizzo ha favorito la proliferazione di specifici batteri, tra cui spicca il genere Roseburia. Questo microrganismo è un noto produttore di butirrato, un acido grasso a catena corta fondamentale per il nutrimento delle cellule della mucosa intestinale, per il controllo dell'infiammazione e per il rafforzamento della barriera intestinale.

Verso una prevenzione personalizzata

Questi risultati aprono la strada a strategie di prevenzione sempre più mirate e personalizzate, soprattutto per i soggetti a più alto rischio.

“I nostri risultati confermano che il microbiota intestinale rappresenta un punto di incontro fondamentale tra alimentazione e salute”, spiega Carlotta De Filippo, ricercatrice del Cnr-Ibba che ha coordinato lo studio. “Comprendere come dieta, farmaci e microbiota interagiscano tra loro ci permetterà di sviluppare in futuro strategie di prevenzione sempre più efficaci e personalizzate, soprattutto per le persone a maggior rischio di sviluppare questa malattia”.

La prevenzione del tumore del colon-retto passa quindi anche, e forse soprattutto, da un'attenta gestione delle nostre abitudini. “Lo studio suggerisce che, in futuro, la combinazione di diete mirate e interventi capaci di modulare il microbiota potrebbe diventare uno strumento importante della medicina di precisione per la prevenzione oncologica”, conclude De Filippo.

Hanno collaborato alla ricerca anche: Sofia Chioccioli (già dottoranda presso il Dip.to Neurofarba dell’Università degli studi di Firenze, attualmente ricercatrice presso il Meyer Children’s Hospital); Giovanna Caderni (Professore associato Dip.to Neurofarba dell’Università degli studi di Firenze), Niccolò Meriggi (Cnr-Ibba), Mariela Mejia Monroy (Dottoranda dell’Università di Siena associata al Cnr-Ibba); Sonia Renzi e Benedetta Cerasuolo (Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Firenze).


La scheda

Chi: Cnr-Ibba; Università di Firenze - NEUROFARBA, Department of Molecular and Developmental Medicine (DMMS), University of Siena,

Che cosa: Chioccioli, S., Meriggi, N., Monroy, M.M. et al. Combination of a pesco-vegetarian diet with non-steroidal anti-inflammatory drugs reduces colorectal cancer risk and modulates gut microbiota in PIRC rats. Sci Rep 16, 17654 (2026). https://doi.org/10.1038/s41598-026-48074-5
 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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