20/04/2026 - 14:18

Capsule caffè in plastica: da oggi si riciclano in 170 comuni, ecco come

Una svolta per l'economia circolare in Lombardia. A partire da oggi, 20 aprile, i cittadini di circa 170 comuni serviti da CEM Ambiente e SILEA potranno gettare le capsule in plastica di caffè e bevande nella raccolta differenziata. 

COREPLA: 170 Comuni del Nord avviano la raccolta capsule in plastica in anticipo sulla normativa UE

L'iniziativa, promossa da COREPLA, anticipa la normativa europea e trasforma un rifiuto quotidiano in una preziosa risorsa.

Una rivoluzione green parte da un piccolo gesto quotidiano. Da oggi, 20 aprile 2026, circa 170 comuni del Nord Italia, per un bacino di utenza che sfiora il milione di cittadini, possono finalmente considerare le capsule in plastica di caffè e altre bevande non più come un rifiuto indifferenziato, ma come una risorsa da valorizzare. Grazie al progetto promosso da COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica, in collaborazione con le società pubbliche CEM Ambiente e SILEA, parte la prima grande sperimentazione italiana che anticipa l'obbligo europeo di riciclo, previsto per il 12 agosto 2026.

Dopo il caffè, fai la cosa giusta

Il cuore del progetto è la campagna informativa "Dopo il caffè, fai la cosa giusta. Riciclami". L'invito per i cittadini dei territori coinvolti è semplice e diretto: una volta utilizzate, le capsule in plastica per bevande calde e fredde vanno conferite direttamente nel sacco della raccolta della plastica. Un gesto che permette di intercettare un imballaggio sempre più diffuso nelle case degli italiani, sottraendolo alla discarica o all'inceneritore per avviarlo a una seconda vita. È fondamentale sottolineare che dalla nuova raccolta restano escluse le capsule compostabili, che devono continuare a seguire il loro percorso nella raccolta dell'umido, come da indicazioni comunali.

Un passo concreto verso l'economia circolare

L'iniziativa non è solo un'anticipazione normativa, ma un passo strategico verso un modello di gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile. Come sottolinea Giovanni Cassuti, Presidente COREPLA: “Questa raccolta pilota rappresenta un passaggio concreto verso l’estensione della riciclabilità degli imballaggi in plastica e verso l’attuazione della normativa europea. Inserire le capsule del caffè nel circuito del riciclo e informare i cittadini sul corretto smaltimento significa sottrarre un imballaggio al destino dei rifiuti non recuperabili, restituendogli una seconda opportunità. Grazie alla collaborazione con CEM Ambiente, SILEA e i Comuni coinvolti, all’impianto di destino Seruso e, soprattutto, grazie al contributo dei cittadini, compiamo un passo importante verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e pienamente orientato all’economia circolare.

Il ruolo chiave degli impianti e dei territori

Il successo di un progetto così ambizioso si basa su una filiera solida e tecnologicamente avanzata. Perno dell'operazione è l'impianto di selezione dei materiali di Seruso SpA a Verderio, una struttura all'avanguardia che processa i rifiuti di circa il 10% dei cittadini lombardi. I territori pilota sono gestiti da due importanti realtà: CEM Ambiente, che serve 77 comuni soci tra le province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (circa 700 mila cittadini), e SILEA, la società pubblica che opera in 91 comuni tra Lecco, Como e Bergamo.

L'orgoglio di un territorio pioniere

“Le capsule del caffè sono un oggetto di uso quotidiano, sempre più diffuso nelle nostre case”, afferma Corrado Boccoli, Presidente di CEM Ambiente. “Proprio per questo, anche se piccole, è fondamentale imparare a differenziarle correttamente, per recuperare materiali e ridurre l’impatto ambientale legato al loro mancato riciclo. Siamo particolarmente orgogliosi che il nostro territorio sia stato scelto da COREPLA per avviare questa sperimentazione. È un riconoscimento della qualità del nostro sistema e del ruolo fondamentale dei nostri cittadini, che ancora una volta si confermano protagonisti di un cambiamento concreto verso un’economia sempre più circolare”.

Innovazione tecnologica per il riciclo

L'innovazione impiantistica è la condizione necessaria per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in realtà. Lo conferma Francesca Rota, presidente di SILEA: “Da oggi i nostri cittadini possono conferire le capsule del caffè in plastica usate nel sacco multimateriale leggero. Un risultato reso possibile grazie al nostro impianto di selezione, una delle realtà più avanzate a livello nazionale, che già nel 2017 era risultato il primo in Italia in grado di riconoscere e selezionare le capsule in alluminio. Il nostro territorio si conferma dunque ancora una volta apripista. L’innovazione tecnologica è infatti un elemento imprescindibile per concretizzare gli obiettivi dell’economia circolare”.

Pronti a valorizzare una nuova risorsa

L'impianto di Seruso è già tecnologicamente preparato a questa sfida, come spiega il presidente Alberto Spreafico: “La nostra realtà, già a partire dal 2022 quando è stato effettuato il revamping dell’impianto, è in grado di separare e selezionare anche le frazioni più piccole, come le capsule di caffè in plastica (oltre che in alluminio). Proprio per questo l’iniziativa ci trova pronti a dare il nostro contributo da subito”. Con questa campagna informativa e operativa, si testa sul campo un modello che presto diventerà la norma, promuovendo la massima partecipazione per una transizione ecologica sempre più concreta.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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