27/07/2026 - 23:08

Crisi climatica e cultura: dal romanzo "Calura" alla raccolta differenziata

Ambiente e Cultura

Con 17 città italiane in allerta rossa e l'afa che non dà tregua, l'emergenza climatica è la nostra nuova normalità.

Il romanzo "Calura", premiato da Comieco, usa la letteratura per raccontare questa urgenza.

Ma la cultura non basta: la vera risposta parte da un gesto concreto, come la raccolta differenziata di carta e cartone.
 

Caldo record e città in affanno: la risposta è nella cultura (e in un gesto) 

Le immagini delle città deserte nelle ore più calde, le fontane prese d'assalto e i bollettini meteo che parlano di "allerta rossa" sono diventate la colonna sonora delle nostre estati. Con 17 città italiane che già oggi sfiorano i 40 gradi, la crisi climatica non è più uno scenario futuro, ma una realtà quotidiana e tangibile. In questo tempo sospeso, schiacciato dall'afa, la letteratura può diventare uno strumento potente per comprendere il presente e, soprattutto, per immaginare un futuro diverso.

È proprio in questo contesto che il romanzo Calura di Saverio Gangemi, vincitore dell'edizione 2026 del Premio Demetra di Comieco, acquista una rilevanza ancora più profonda. Il libro non è solo un'opera di finzione, ma uno specchio della nostra urgenza, un racconto che ci aiuta a dare un nome all'angoscia e a trovare un senso nel cambiamento.

La letteratura che racconta l'emergenza

Il romanzo Calura offre una rappresentazione intensa e quasi fisica di questa emergenza. Racconta la storia di un piccolo paese segnato da un caldo implacabile, dove le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, proprio come il nostro. La crisi, nel libro, si manifesta attraverso l'esaurirsi progressivo delle risorse e un rapporto sempre più fragile con l'ambiente. È una dimensione narrativa che fa eco in modo impressionante alle ondate di calore sempre più frequenti, alla pressione crescente sugli ecosistemi e alla necessità impellente di ripensare i nostri consumi e i nostri comportamenti.

La grande letteratura ha sempre avuto questa funzione: dare forma all'esperienza, renderla condivisibile e, così facendo, meno spaventosa. Il Premio Demetra per la letteratura ambientale, promosso da Comieco, nasce proprio per valorizzare quelle narrazioni che ci aiutano a comprendere e condividere i cambiamenti in corso.

Dalla cultura all'azione: un cambiamento alla portata di tutti

Ma se la cultura offre gli strumenti per capire, l'azione concreta è ciò che innesca il cambiamento. È qui che il piano simbolico e letterario del romanzo incontra quello quotidiano. L'attenzione alle risorse, la riduzione degli sprechi e una gestione corretta della raccolta differenziata, a partire da quella di carta e cartone, non sono concetti astratti. Diventano azioni concrete, immediatamente attuabili, alla portata di chiunque.

Oggi non è più possibile delegare, pensare che sia un problema che altri devono risolvere. Ogni gesto conta e contribuisce a costruire una nuova forma di responsabilità, individuale e collettiva.

"Di fronte alla nuova normalità del caldo estremo, rafforzare la cultura ambientale come fa il Premio Demetra di Comieco e le buone pratiche di riduzione delle emissioni con il riciclo della carta danno alle persone strumenti ed esempi concreti per comprendere e sostenere il cambiamento", dichiara Roberto di Molfetta, Direttore generale di Comieco.

Un premio per le tante voci della sostenibilità

Il Premio Demetra, la cui giuria è presieduta da Ermete Realacci, ha il merito di dare voce alle diverse sfaccettature della cultura ambientale. Accanto a Calura, premiato nella sezione narrativa, l'edizione 2026, i cui vincitori sono stati annunciati il 18 giugno nell'ambito del Salerno Letteratura Festival, ha premiato opere fondamentali:

  • Per la Saggistica: Il turismo che non paga di Cristina Nadotti (Edizioni Ambiente).
  • Per la Graphic Novel: Stardust – Polvere di stelle di Hannah Arnesen (Orecchio Acerbo).
  • Per i Libri per ragazzi: Il quarto spirito di Roberto Grassilli e Francesco Faccia (Sabir).

Sono stati inoltre assegnati due premi speciali a Clima ingiusto di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza (Donzelli) e il riconoscimento della Giuria dei lettori a I diari del lupo di Andrea Cassini (Nottetempo). Un mosaico di voci e linguaggi che dimostra come la sostenibilità sia un tema trasversale, capace di parlare a tutti.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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