26/05/2026 - 22:54

Biocarburanti. Il Report Biennale di Sostenibilità di Adamant Group

Transizione Energetica

Adamant Group Report Biennale di Sostenibilità: 1,2 milioni di tonnellate trattate e ricavi per 1,5 miliardi di euro.

Il report biennale certifica la crescita di Adamant: il 98% dei volumi è certificato sostenibile, con oltre 3,5 milioni di tonnellate di CO₂ evitate.

Outlook 2026 a € 720 milioni.

Biocarburanti. Il Report Biennale di Sostenibilità di Adamant Group

Adamant Group, uno dei principali operatori europei nel settore dei biocarburanti avanzati e delle materie prime rinnovabili, pubblica il suo terzo Sustainability Report, un documento biennale che copre il periodo 2024-2025 e che il Gruppo ha scelto di redigere su base volontaria, anticipando i futuri obblighi previsti dalla direttiva europea CSRD.

Nel biennio, il Gruppo ha trattato oltre 1,2 milioni di tonnellate di prodotti certificati — biocarburanti, materie prime biologiche rinnovabili, oli circolari e intermedi non fossili — generando ricavi cumulativi prossimi a 1,5 miliardi di euro. L’outlook per il solo 2026 indica ricavi attesi per circa 720 milioni di euro.

Un profilo di sostenibilità in rafforzamento

Il report evidenzia un significativo miglioramento del profilo ESG di Adamant. La quota di volumi certificati sostenibili è passata dal 90,9% nel 2024 al 98% nel 2025, mentre la componente di materie prime derivate da scarti e residui è cresciuta dal 61% al 73% nello stesso periodo. Il Gruppo stima di aver contribuito a evitare circa 3,5 milioni di tonnellate di CO₂ nel biennio, con riduzioni delle emissioni comprese tra il 70% e il 90% rispetto ai carburanti fossili di riferimento.

Crescita industriale e acquisizioni strategiche

Il biennio 2024-2025 ha segnato una fase di consolidamento industriale per il Gruppo. Tra le operazioni principali: l’ingresso di OMV, uno dei maggiori gruppi energetici europei, nel capitale della controllata Adamant Ecodev; l’acquisizione di una partecipazione in SAAR DP Green (già Alkion), terminal costiero da 230.000 metri cubi a Vado Ligure; e il lancio di Xanthos Srl, bioraffineria nell’area milanese con capacità di raffinazione di circa 8.000 tonnellate/mese, acquisita a maggioranza a gennaio 2026.

Sul fronte dell’innovazione, Adamant è entrata nel mercato degli oli da pirolisi certificati ISCC EU e ISCC PLUS, con circa 64.000 tonnellate trattate nel biennio oltre a  nafta circolare e bionafta, con circa 32.000 tonnellate. Iniziative industriali sono state avviate anche in Vietnam, Costa d’Avorio e America Centrale.

“Il biennio 2024-2025 ha rappresentato una fase di consolidamento e progressione strategica per Adamant Group. Questi risultati sono stati resi possibili dalla resilienza, dalla competenza tecnica e dall’impegno dei team di Adamant in tutte le geografie in cui operiamo. Per Adamant, la sostenibilità non è un’attività parallela o un esercizio di comunicazione: è un principio operativo che orienta le decisioni strategiche, le scelte di filiera e gli investimenti di lungo periodo”Riccardo Marchetti, CEO di Adamant Group

Fondazione Adamant e impegno sociale

Nel 2025 il Gruppo ha lanciato Fondazione Adamant, ente senza scopo di lucro a cui viene devoluto il 10% degli utili netti di Adamant BioNRG Srl, la principale entità operativa italiana del Gruppo. La Fondazione, presieduta da Roberto Marchetti, sostiene iniziative di carattere ambientale, umanitario e sociale nelle aree geografiche in cui Adamant opera: Africa Occidentale, Sud-Est Asiatico e America Latina. Il primo progetto, “I bambini di Padre Mattieù”, è dedicato all’orfanotrofio di Korhogo, in Costa d’Avorio.

Governance regolatoria e preparazione al futuro

Il report documenta il completamento dell’integrazione con la Union Database (UDB) europea, l’allineamento con i framework ISCC EU, ISCC PLUS, 2BSvs, Schema Nazionale Italiano e RSPO, e il superamento di tutti gli audit previsti nel biennio senza non conformità critiche. Adamant ha inoltre avviato un percorso volontario di allineamento ai principi della CSRD/ESRS, della EU Taxonomy e della SFDR, pur non essendo ancora soggetta a obblighi di disclosure.

Il Gruppo monitora attivamente anche l’evoluzione della RED III, della FuelEU Maritime e della Green Claims Directive, posizionandosi come operatore pronto ad anticipare i requisiti normativi futuri.

Key Figures 2024 - 2025

  • Volumi trattati: oltre 1,2 milioni di tonnellate
  • Ricavi cumulativi: prossimi a €1,5 miliardi
  • Outlook 2026: €720 milioni
  • Volumi certificati sostenibili: 98% (2025)
  • Feedstock waste-based: 73% dei volumi sostenibili (2025)
  • CO₂ evitata: ~3,5 milioni di tonnellate
  • Presenza internazionale: 25 entità legali, 10 Paesi, 4 continenti
  • Certificazioni: ISCC EU, ISCC PLUS, 2BSvs, Schema Nazionale Italiano, RSPO
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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