01/04/2026 - 13:11

WWF: alcuni consigli per una Pasqua con meno sprechi

Durante le feste cresce il nostro impatto sul Pianeta: circa il 10% del cibo finisce nella spazzatura e i rifiuti domestici aumentano di oltre il 25% a causa degli imballaggi usa e getta

 

Pasqua, meno sprechi, Wwf

Come per ogni festività, anche durante la Pasqua aumentano lo spreco alimentare, i consumi energetici e la produzione di rifiuti, ma anche l’inquinamento derivante dal traffico, dovuto agli spostamenti e alle attività tipiche di questo periodo.  Circa il 10% dei cibi e delle preparazioni tipiche del periodo pasquale finisce nella spazzatura: un dato che racconta quanto le tavole festive, spesso più abbondanti del necessario, possano tradursi in un impatto ambientale significativo. Inoltre, tipicamente durante i periodi festivi — Natale e Pasqua in primis — la produzione di rifiuti domestici può aumentare di oltre il 25%, anche a causa degli imballaggi usa e getta. Non va dimenticato che uova di Pasqua e colombe contribuiscono a generare grandi quantità di rifiuti in carta, cartone e plastica che, se non possono essere ridotti, è fondamentale che vengano almeno conferiti correttamente.  Tutto questo incrementa il nostro impatto sul Pianeta, proprio in un periodo dell’anno che richiama invece alla sobrietà, alla condivisione e alla rinuncia del superfluo. Il WWF, nell’ambito della sua campagna Our Future, propone dieci azioni per trascorrete una Pasqua più sostenibile. 

Uova di cioccolato con cacao etico e di qualità 
Le uova di cioccolato sono un simbolo della Pasqua italiana, con oltre 300 milioni prodotte e consumate nel nostro paese ogni anno. Al momento della scelta, meglio preferire cioccolato con certificazioni biologico o UTZ/Rainforest Alliance o Fair Trade che garantiscono che il cacao non sia legato a deforestazione, sfruttamento del suolo o lavoro minorile. Inoltre, è importante cercare di ridurre l’uso di prodotti con eccessivi imballaggi e privilegiare uova con confezioni riciclabili o compostabili.  

Dolci della tradizione 
Per preparare colomba, pastiera o torta pasqualina, meglio ingredienti locali e di stagione o, in alternativa, le corrispondenti versioni artigianali, quando possibile. Attenzione alle quantità, per evitare sprechi, e al reimpiego degli avanzi per creare nuove ricette, come budini, torte o dessert innovativi, trasformando il dolce tradizionale in un momento di creatività e sostenibilità. 

Uova sode decorate in modo sostenibile 
Le uova sode sono un’altra tradizione pasquale da gustare e decorare. Come sempre non si può prescindere dallo scegliere uova biologiche (codice 0) o da galline allevate all’aperto (codice 1), evitando le uova con i codici 2 e 3. Per divertirsi di più sia con grandi sia con i bambini si può scegliere colori fatti da ingredienti naturali come curcuma, barbabietola, spinaci o vino rosso, evitando vernici chimiche e plastica. Dopo la decorazione, le uova possono essere consumate in insalate, sformati o antipasti. Coinvolgere i bambini nella preparazione trasforma questa tradizione in un momento educativo sulla sostenibilità e il rispetto degli animali. 

Carne e piatti vegetali 
A Pasqua e Pasquetta molte persone portano in tavola piatti tradizionali a base di carne, la cui produzione, soprattutto se proveniente da allevamenti intensivi, ha un forte impatto su clima, suolo e biodiversità. Nonostante alcune tradizioni, si possono prediligere piatti vegetali e di stagione: torte salate, legumi, cereali e verdure primaverili possono diventare protagonisti del pranzo, riducendo la quantità di carne necessaria. Se si decide di includerla nel proprio menù, limitiamoci a una sola portata di carne e privilegiamo prodotti biologici o da allevamenti estensivi, locali e rispettosi del benessere animale.  

Venerdì Santo: pesce sostenibile in tavola 
Il Venerdì Santo è tradizionalmente legato al consumo di pesce: un’occasione per fare una scelta più responsabile. Al posto delle solite specie, che sono ormai sovrasfruttate e a rischio come pesce spada, baccalà, anguilla, novellame, squali (per esempio, verdesca, spinarolo, gattuccio) e razze — possiamo orientare le nostre scelte verso specie meno note ma più abbondanti nei nostri mari. Tra queste ci sono, ad esempio, cefalo, sugarello, tonnetto alletterato, tombarello (o biso), sigano e occhiata, oltre ai molluschi come le cozze, che hanno un impatto ambientale generalmente più basso. È anche l’occasione giusta per valorizzare il granchio blu, specie invasiva il cui consumo può contribuire a contenerne la diffusione. In etichetta cerchiamo i metodi di pesca meno impattanti, come reti da imbrocco, ami e palangari, nasse e trappole.  
Su Oneplanet school i principali criteri per consumare pesce in maniera più sostenibile>

Gestione consapevole degli avanzi 
Durante le feste è facile cucinare più cibo del necessario, ma ogni avanzo è una risorsa se gestito con attenzione. Pianificando il menu e le quantità, è possibile ridurre gli sprechi già in partenza. Gli avanzi di pane, focacce e dolci leggermente raffermi possono trasformarsi in crostini, panzanella o dessert creativi al cucchiaio, mentre verdure e piatti pronti possono essere reinventati in zuppe, torte salate o insalate. Conservare correttamente gli alimenti in frigorifero o freezer permette di prolungarne la vita. Inoltre, condividere gli avanzi con amici, familiari e vicini un ottimo modo anche per rafforzare il senso di comunità e condivisione del periodo. 

Pulizie di Pasqua: rinnovare la casa in modo responsabile 
La Pasqua è tradizionalmente il momento per lavare tende e giacconi, spolverare mobili e scaffali e fare pulizie approfondite. È importante farlo con attenzione: evitiamo detersivi aggressivi, prodotti a base di cloro e profumazioni sintetiche persistenti, soprattutto se in casa ci sono bambini o animali, perché possono irritare le vie respiratorie e contaminare gli ambienti. Prediligiamo invece prodotti naturali e delicati, come aceto, bicarbonato o saponi vegetali. La primavera è anche il momento migliore per dedicarsi al giardino o al balcone. Seminiamo o piantiamo bulbi e piante da fiore gradite dagli insetti impollinatori che si risvegliano dall'inverno. Possiamo controllare la provenienza delle specie, evitando quelle potenzialmente invasive, e prediligere piante tipiche come la lavanda, fiordalisi, papaveri, tulipani e margherite che arricchiscono gli spazi verdi e sostengono la biodiversità locale. 

Pasquetta in natura rispettando l’ambiente 
La scampagnata può essere un’occasione per godere della natura in prati, spiagge o montagne, ma va sempre praticata con responsabilità. È bene evitare di accendere fuochi al di fuori delle aree dedicate e di lasciare rifiuti. Non raccogliere piante, fiori e animali e non danneggiare il terreno o la vegetazione. In aprile, molte specie sono già in fase di nidificazione o allevamento dei piccoli, quindi è fondamentale mantenere un comportamento silenzioso, limitare il disturbo e rispettare la fauna locale. Rimaniamo sui percorsi indicati e lasciamo l’ambiente pulito e intatto, proteggendo habitat, biodiversità e le funzioni ecologiche. 

Uovo di Pasqua: smaltire correttamente le componenti 
L’uovo di Pasqua è composto da materiali diversi che vanno smaltiti correttamente. La confezione esterna colorata (anche se ha interno argentato) e il bicchierino o piedistallo in plastica vanno nella plastica; se la confezione è fatta in tessuto non tessuto TNT, va invece gettata nell’indifferenziata. Il rivestimento in alluminio dell’uovo, così come quello degli ovetti, va nella raccolta di metallo/alluminio; le parti in carta o cartoncino, come etichette o inserti, vanno nella raccolta di carta e cartone. Nastri, stoffe o materiali misti non riciclabili vanno nell’indifferenziata. Quando possibile, riutilizziamo scatole, bicchierini o nastri per attività creative o nuove decorazioni. In generale, controlliamo sempre le indicazioni presenti sul packaging, perché alcuni materiali e pellicole possono richiedere modalità di smaltimento specifiche che possono cambiare da comune a comune. 

Decorazioni e tavola pasquale green  
Si può rendere la casa allegra e festosa senza pesare sull’ambiente! Ad esempio, scegliendo decorazioni naturali, riutilizzabili o compostabili, come rami, piante in vaso, cesti di paglia o tessuti colorati, evitando di riempire la casa di oggetti di plastica. Per la tavola, servizi spaiati o mischiati hanno tutto il loro fascino e aiutano a ridurre rifiuti; in caso di pranzi numerosi, piatti, bicchieri e posate compostabili sono una soluzione alternativa. Riutilizziamo ciò che abbiamo già in casa e coinvolgiamo i bambini: trasformare centrotavola e decorazioni in un gioco creativo è un modo divertente per imparare a rispettare la natura.

Marilisa Romagno
autore
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