23/09/2025 - 12:19

Terra Rara a Varese: quando i RAEE diventano arte e cittadinanza attiva

Terra Rara trasforma i RAEE in un progetto artistico e civico a Varese. Dal 22 settembre 2025 al gennaio 2026 cittadini e studenti parteciperanno alla raccolta di rifiuti elettronici per creare un’opera d’arte collettiva sulla sostenibilità.

Terra Rara

Trasformare i rifiuti elettronici in arte e allo stesso tempo promuovere sostenibilità, cittadinanza attiva e responsabilità ambientale. È questa la sfida di Terra Rara, il progetto promosso dal consorzio Ecolight insieme al Comune di Varese e curato da Karakorum impresa sociale, che da settembre 2025 a gennaio 2026 coinvolgerà cittadini, studenti, associazioni e imprese in un percorso collettivo di sensibilizzazione.

La raccolta dei RAEE: piccoli rifiuti elettronici con grande valore

L’iniziativa punta a incrementare la raccolta dei piccoli RAEE (raggruppamento R4), come smartphone, auricolari, mouse, caricabatterie, giochi elettronici e piccoli elettrodomestici. Sono oggetti spesso dimenticati nei cassetti o nelle cantine, ma che possono essere riciclati per oltre il 90% del loro peso.

La campagna di sensibilizzazione partirà dalle scuole superiori con workshop e incontri formativi, per poi allargarsi a spazi pubblici e luoghi aderenti al progetto, fino al 27 novembre 2025.

Arte, sostenibilità e comunità

I materiali raccolti saranno consegnati all’artista Livia Paola Di Chiara, che realizzerà un’opera contemporanea dal titolo Terra Rara. La creazione avverrà dal vivo negli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Molina, trasformando un luogo “vuoto” in un laboratorio di partecipazione.

La popolazione potrà assistere, dialogare con l’artista e contribuire con idee e suggestioni. L’opera sarà poi esposta a Palazzo Estense durante il periodo natalizio e, una volta concluso il progetto, sarà smontata e conferita agli impianti di trattamento per un corretto riciclo.

RAEE: da rifiuto a risorsa preziosa

«I RAEE sono una tipologia di rifiuti in costante crescita e necessitano di attenzione – ha spiegato Walter Camarda, presidente di Ecolight – Sono riciclabili per oltre il 90% e contengono terre rare preziose. Con Terra Rara vogliamo coinvolgere tutti in un percorso condiviso, dalla raccolta alla creazione artistica, per accrescere la consapevolezza sulla tutela ambientale».

La scelta di Varese, “città giardino” sensibile alle tematiche ambientali, rende questo progetto un format pilota che potrà essere replicato anche in altre città italiane.

Un messaggio di sostenibilità e responsabilità civica

Per Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale del Comune di Varese, «Terra Rara non restituisce solo un nuovo oggetto da un rifiuto, ma un’opera d’arte che lancia un messaggio di economia circolare e di responsabilità verso il pianeta».

Anche per Enzo Rosario Laforgia, assessore alla cultura, il progetto «combatte l’obsolescenza programmata e sensibilizza i cittadini verso il riuso sostenibile».

Il curatore Stefano Beghi sottolinea: «Non siamo spettatori passivi, ma attori in un sistema basato sul consumo. Terra Rara ci invita a riflettere sull’uso delle materie prime e sull’impatto ecologico ed economico delle nostre scelte».

Tommaso Tautonico
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