19/11/2025 - 15:34

Gruppo EcoEridania: solidità, innovazione e responsabilità per un futuro sostenibile

Economia circolare

Intervista a Andrea Giustini, Presidente di EcoEridania, Gruppo leader a livello internazionale, nei servizi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di rifiuti di origine sanitaria e industriale.

Gruppo Ecoeridania

D. Chi è oggi Gruppo EcoEridania e quale ruolo occupa nel panorama dei servizi ambientali?

R. Siamo attualmente leader a livello europeo (e secondi al mondo), nei servizi ambientali per rifiuti di origine sanitaria e tra i principali player nei rifiuti industriali e nell’end of waste. La nostra storia nasce oltre quarant’anni fa, ad Arenzano, e nel tempo abbiamo lavorato per coniugare la solidità industriale con una visione sostenibile e innovativa. Siamo cresciuti mantenendo salda la nostra identità italiana e l’impegno a garantire servizi di eccellenza, in un settore cruciale per la salute delle persone e per l’ambiente.

D. I risultati finanziari del 2024 confermano una crescita molto significativa.

R. Il 2024 ha rappresentato per noi un anno di ulteriore rafforzamento. La crescita registrata conferma la solidità del nostro modello e la capacità di integrare con successo le realtà entrate nel Gruppo negli ultimi anni. Dal nostro punto di vista, si tratti di risultati che non sono solo fotografano un buon esercizio, ma costituiscono la prova che il percorso intrapreso è solido e sostenibile. Guardiamo avanti con la stessa visione: continuare a consolidare la nostra presenza nei settori strategici e a valutare con attenzione nuove opportunità di sviluppo e acquisizione, sempre con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo per tutto il territorio nazionale. Il 2025 si sta confermando in linea con il budget previsto: una crescita costante che segna l’avvio concreto del nostro percorso di sviluppo verso l’internazionalizzazione.

D. Ha citato le acquisizioni: come si inseriscono nel percorso di crescita del Gruppo?

R. Negli ultimi due anni abbiamo portato avanti un importante piano di M&A, che ha rafforzato la nostra posizione nel settore dei rifiuti industriali e dell’economia circolare. L’ingresso di società come Delca Energy, ODA, Semataf, Irigom e Smoco ci ha permesso di ampliare la capacità operativa e territoriale, integrando competenze specifiche e tecnologie complementari.
È un percorso che ha consolidato la nostra filiera del trattamento e del recupero dei rifiuti, rendendoci sempre più un punto di riferimento nazionale per l’economia circolare.

D. Proprio di economia circolare si parla spesso: in che modo EcoEridania la mette in pratica?

R. Per noi l’economia circolare non è un concetto astratto, ma un vero e proprio principio operativo. Significa ridurre, recuperare e rigenerare. Investiamo costantemente in impianti e tecnologie che permettono di minimizzare gli sprechi e massimizzare il riutilizzo delle risorse. Il nostro obiettivo è chiudere il cerchio dei rifiuti, restituendo materia ed energia al sistema produttivo e contribuendo alla transizione ecologica del Paese.

D. Avete partecipato anche quest’anno a Ecomondo. Cosa rappresenta questo appuntamento per voi?

R. Ecomondo è un luogo simbolico per chi, come noi, crede nella sostenibilità industriale. È il punto d’incontro tra imprese, istituzioni e ricerca, e per EcoEridania rappresenta un’occasione di confronto e visibilità. Partecipiamo con l’obiettivo di condividere le nostre esperienze, ma anche di ascoltare e collaborare con chi sta innovando in questo settore. Quest’anno, nel corso del nostro convegno “L’Elettrificazione oltre le polarizzazioni”, abbiamo approfondito il tema dell’elettrificazione come processo complesso e tutt’altro che lineare, analizzando sia le opportunità sia le contraddizioni della transizione energetica. A partire dal sorpasso globale delle rinnovabili e dal ruolo crescente del waste-to-energy nel chiudere il cerchio dell’economia circolare, discutiamo dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla domanda energetica e delle nuove sfide poste dai data center, fino ad arrivare ai nodi culturali e sociali che influenzano l’accettazione della mobilità elettrica. Quello che occorre è saper costruire una visione inclusiva e condivisa di futuro energetico.

D. Oltre alla crescita industriale, Gruppo EcoEridania è molto attenta alle persone. Ci racconta le iniziative più recenti in ambito welfare e occupazione?

R. Ho sempre sostenuto che le persone siano il cuore del nostro Gruppo. Nel 2024, abbiamo lanciato un bonus per le neomamme che può arrivare fino a 12.000 euro in 18 mesi in servizi di welfare, per accompagnare il rientro al lavoro dopo il congedo parentale e favorire la conciliazione tra vita privata e professionale. È un segnale concreto di attenzione e di equità di genere, e spero possa essere d’esempio per altre realtà italiane. In parallelo, nel 2025 abbiamo aperto oltre 50 nuove posizioni lavorative in tutta Italia, per autisti, tecnici, operai e impiegati. Il nostro è un settore in forte sviluppo, e vogliamo offrire opportunità di crescita in un ambiente professionale stimolante e sostenibile.

D. Sul fronte sociale, continua l’impegno con la Fondazione EcoEridania Insuperabili?

R. Assolutamente sì. La Fondazione EcoEridania Insuperabili è una parte viva del nostro modo di essere impresa. Sosteniamo progetti sportivi e formativi per bambini e ragazzi con disabilità, perché crediamo che la sostenibilità debba essere prima di tutto umana. Creare valore significa anche restituire valore alle comunità in cui operiamo.

D. Guardando al futuro, quali sono le priorità per il 2026 e oltre?

R. Il nostro percorso proseguirà all’insegna dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica e della crescita sostenibile. Stiamo lavorando su nuovi impianti ad alta performance ambientale e sull’integrazione digitale dei processi. Vogliamo iniziare il nostro percorso di crescita verso l’estero a essere un partner strategico per la transizione ecologica del Paese, senza mai dimenticare che ogni traguardo industriale deve tradursi in valore sociale.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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