12/05/2026 - 18:00

Spreco alimentare: il tonno in scatola si conferma alleato anti-spreco per 9 italiani su 10

Due italiani su tre ammettono di buttare cibo. Tra gli alimenti meno sprecati c’è il tonno in scatola: lunga conservazione, praticità e zero scarti lo rendono essenziale in dispensa

tonno

Milano, 12 maggio 2026 – Ridurre lo spreco alimentare domestico è oggi una priorità economica, ambientale e culturale. Sebbene nel 2025 in Italia si sia registrato un calo del 10% dello spreco alimentare pro capite rispetto all’anno precedente – pari a circa 554 grammi di cibo a settimana e a un valore complessivo di 7,3 miliardi di euro (Fonte: Rapporto Waste Watcher 2026) – i numeri restano significativi.

Secondo una ricerca realizzata da AstraRicerche per ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 65 anni, il 67% degli italiani dichiara di sprecare abitualmente cibo avanzato o scaduto. Per quasi un italiano su quattro (24,4%) questo accade spesso, mentre soltanto il 9,7% afferma di non buttare mai alimenti.

In un contesto segnato da inflazione, aumento del costo della vita e instabilità internazionale, cresce l’attenzione verso una spesa più consapevole e una dispensa “essenziale”, orientata a prodotti pratici, nutrienti e a lunga conservazione. Tra questi, il tonno in scatola emerge come simbolo dell’anti-spreco domestico: per il 90,4% degli italiani è un alimento indispensabile da tenere sempre in dispensa grazie alla lunga durata, alla versatilità in cucina, all’assenza di scarti e alla praticità d’uso.

Giovani e Sud Italia le aree più esposte allo spreco

L’indagine evidenzia differenze significative per età e area geografica. A sprecare di più sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 39 anni: l’80% tra i 18-29enni e il 77% tra i 30-39enni dichiara di buttare cibo almeno occasionalmente. Più contenuti i dati nelle fasce adulte e mature. Anche gli uomini mostrano una minore attenzione al tema rispetto alle donne (71% contro 63%), mentre dal punto di vista territoriale il fenomeno cresce nel Mezzogiorno, dove raggiunge il 72%.

Tonno in scatola: pratico, nutriente e senza sprechi

Le conserve ittiche rappresentano una soluzione concreta per limitare gli sprechi alimentari grazie alla lunga shelf life, alla praticità e al valore nutrizionale. Ricche di proteine nobili, Omega-3, vitamine e minerali, costituiscono un’alternativa comoda e pronta all’uso rispetto al pesce fresco. Nel caso specifico del tonno in scatola – che è importante ricordare non contiene conservanti – oltre la metà degli italiani (56,5%) dichiara di non sprecarlo mai. A questi si aggiunge un ulteriore 20% che lo spreca meno di una volta all’anno. Quando viene chiesto quali siano i prodotti “salva-frigo” per eccellenza, oltre sei italiani su dieci indicano proprio il tonno in scatola, davanti a pasta e riso (64,6%) e ai legumi secchi o conservati (44,4%). Il suo ruolo di alleato antispreco cresce soprattutto nelle famiglie numerose e con figli: raggiunge infatti il 68% nelle famiglie con almeno quattro componenti e il 69% in quelle con minorenni.

Versatilità e lunga conservazione tra i principali punti di forza

Per gli italiani il tonno in scatola è sinonimo di praticità e flessibilità in cucina. Il 45,8% lo considera la base ideale per un pasto completo insieme a verdure e carboidrati; il 38,2% lo apprezza per la versatilità nelle ricette veloci, mentre il 35,9% ne sottolinea la comodità perché pronto all’uso. Accanto agli aspetti nutrizionali emergono con forza anche quelli legati alla conservazione: il 39,6% ne apprezza la lunga durata, il 33,2% il fatto che si conservi a lungo senza conservanti e il 27,8% l’assenza di scarti rispetto al pesce fresco.

Sempre più italiani recuperano anche l’olio di conservazione

L’attenzione all’anti-spreco riguarda anche l’olio presente nelle confezioni di tonno: il 56,2% degli italiani lo utilizza come ingrediente in cucina o lo consuma insieme al prodotto. Una tendenza particolarmente diffusa tra i più giovani, più propensi a valorizzare ogni componente dell’alimento. Una recente ricerca della SSICA di Parma per ANCIT conferma infatti che l’olio di conservazione mantiene proprietà nutrizionali interessanti, risultando fonte di Vitamina E, Vitamina D e Omega-3. Resta tuttavia ancora un italiano su quattro che lo elimina nei rifiuti o nel lavandino, evidenziando la necessità di continuare a promuovere corrette pratiche di consumo.

Packaging sostenibile e riciclabile

Anche il packaging contribuisce alla sostenibilità delle conserve ittiche. Scatolette in acciaio, alluminio e vasetti in vetro garantiscono sicurezza, lunga conservazione e riduzione degli sprechi alimentari. Acciaio e vetro sono inoltre materiali riciclabili al 100% e all’infinito senza perdita di qualità. Secondo i dati CONAI, nel 2024 in Italia sono state avviate a riciclo oltre 435.500 tonnellate di acciaio e più di 2 milioni di tonnellate di vetro, superando ampiamente gli obiettivi europei previsti per il 2025.

I 10 motivi per cui il tonno in scatola e le conserve ittiche sono l'essenziale in dispensa

Secondo Ludovica Principato, Professoressa di Economia e Gestione Sostenibile d’Impresa dell’Università Roma Tre, il tonno in scatola e le conserve ittiche rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per costruire una dispensa sostenibile, ridurre gli sprechi e garantire al tempo stesso praticità, equilibrio nutrizionale e convenienza. La Prof.ssa Principato spiega quali sono i 10 motivi per cui il tonno in scatola e le conserve ittiche sono
l’essenziale in dispensa:

1. Potente alleato contro lo spreco domestico: quasi la metà dello spreco alimentare avviene nelle case. Le conserve ittiche, grazie al trattamento termico e alla lunga durata, permettono di usare il prodotto quando serve, in sicurezza ed evitando che finisca nella spazzatura.
2. Il pesce non si spreca, la conserva cambia le regole: il pesce fresco è tra gli alimenti più deperibili, con perdite globali che possono arrivare fino al 70%. La trasformazione in conserva allunga la vita utile e riduce drasticamente queste perdite.
3. Meno emissioni, più sostenibilità: le conserve ittiche non richiedono refrigerazione durante trasporto e stoccaggio: questo elimina una quota importante di emissioni. Conservare pesce in freezer per mesi può generare oltre il triplo delle emissioni rispetto a tenerlo in dispensa già conservato.
4. Packaging riciclabile: vasetti in vetro e lattine possono essere riciclati al 100%. Nel caso del vetro, il riciclo può ridurre fino al 16% le emissioni complessive del prodotto lungo il suo ciclo di vita.
5. Economia circolare, ogni parte conta: nella filiera delle conserve ittiche, nulla va sprecato. Ad esempio, nel tonno in scatola, grazie all’upcycling, una volta selezionata la porzione di pesce per l’inscatolamento (43-45% del totale), il resto del tonno pescato (pari a oltre il 50% - carne rossa, pelle, scheletro, testa, ecc.), può essere trasformato in co-prodotti destinati all’alimentazione e/o utilizzati nella farmaceutica, nutraceutica e nella cosmesi.
6. Buono per tutti, meno sprechi a tavola: parlando di tonno in scatola, è un alimento trasversale, che piace a tutta la famiglia, dai più piccoli agli adulti. La sua versatilità e il gusto familiare lo rendono facile da inserire in tanti piatti quotidiani: quando un cibo è apprezzato da tutti, finisce nel piatto, non nel cestino.
7. Nutrizione per ogni porzione: specie come sgombro, sardine e tonno offrono un altissimo valore nutrizionale: una porzione può coprire oltre il 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina B12. Inoltre, apportano Omega-3, Vitamina D, selenio, magnesio, potassio e ferro in quantità significative.
8. Energia e forza a ogni boccone: una porzione da 50 grammi di tonno in scatola (sgocciolato) fornisce una quantità significativa di proteine nobili, circa 13 grammi (Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea). È una soluzione immediata per pasti
equilibrati, senza bisogno di preparazioni complesse.
9. Grassi “buoni” per cuore e cervello: le conserve ittiche sono ricche di Omega-3 (EPA e DHA), fondamentali per la salute cardiovascolare e cognitiva. Anche l’olio eventualmente presente nelle confezioni può essere utilizzato come condimento, evitando sprechi e aggiungendo valore nutrizionale, grazie al trasferimento di sostanze nutrienti dal pesce all’olio.
10. Accessibili e convenienti: pronte all’uso e facili da abbinare, le conserve ittiche sono una soluzione intelligente per ogni cucina. Costano poco, si adattano a infinite ricette e aiutano a portare in tavola pasti completi senza complicazioni.
Ideali per famiglie, studenti e per chi ha poco tempo: più praticità, meno sprechi e un risparmio concreto ogni giorno.

Mariangela Lomastro
autore