09/07/2026 - 18:52

Spreco alimentare, i surgelati possono far risparmiare fino a 624 euro l'anno alle famiglie europee

Un nuovo studio europeo riaccende il dibattito sullo spreco alimentare e mostra come alcune scelte quotidiane possano incidere sia sui costi delle famiglie sia sulla sostenibilità. Tra i protagonisti, i surgelati.

 

Spreco alimentare

L'aumento del costo della vita rende sempre più importante limitare gli sprechi in cucina. Secondo la seconda edizione del report "Frozen in Focus", realizzato da Findus su oltre 10.700 consumatori europei, una gestione più efficiente dei surgelati potrebbe consentire alle famiglie di risparmiare fino a 624 euro all'anno, evitando acquisti inutili e riducendo il cibo che finisce nella spazzatura. Il dato arriva in un contesto in cui il food waste rappresenta una delle principali criticità dei sistemi alimentari europei. La lunga conservazione dei prodotti frozen e la possibilità di utilizzarne solo la quantità necessaria permettono infatti di limitare le eccedenze domestiche, con benefici sia economici sia ambientali.

Gli italiani sprecano meno delle media europea
L'indagine evidenzia che una famiglia europea su due getta ogni mese verdure fresche non consumate, mentre meno di tre su dieci fanno lo stesso con le verdure surgelate. L'Italia mostra risultati migliori rispetto alla media del campione. Il 53% degli intervistati dichiara di non buttare mai verdure frozen, mentre solo il 39% afferma di sprecare ogni mese prodotti freschi, contro il 46% registrato a livello europeo. Quasi un italiano su due riconosce inoltre che un maggiore utilizzo dei prodotti surgelati può contribuire concretamente alla riduzione degli sprechi alimentari domestici.

Tra percezioni e sostenibilità
Lo studio mette però in evidenza anche un divario tra percezione e realtà. Molti consumatori continuano infatti ad attribuire ai prodotti freschi un valore nutrizionale superiore rispetto alle alternative surgelate. In Italia il 62% ritiene che le patate fresche siano più nutrienti di quelle frozen, il 63% pensa lo stesso del pesce e il 66% del pollo. Una convinzione diffusa anche negli altri Paesi europei coinvolti nell'indagine. Secondo Findus, una maggiore informazione potrebbe favorire una gestione più equilibrata della spesa alimentare, valorizzando le caratteristiche complementari di fresco e surgelato senza contrapporli.

Un aiuto contro il caro spesa
La ricerca arriva mentre cresce l'attenzione verso la sostenibilità delle filiere alimentari. Secondo la FAO, ogni anno circa 526 milioni di tonnellate di alimenti vengono perse nel mondo a causa di sistemi di refrigerazione insufficienti. In questo scenario, i prodotti surgelati possono contribuire a ridurre gli sprechi grazie alla loro lunga conservabilità, alla possibilità di utilizzare solo le porzioni necessarie e alla minore probabilità che gli alimenti vengano eliminati prima del consumo. Per il 36% dei consumatori europei, inoltre, i surgelati rappresentano già oggi uno strumento concreto per contenere la spesa familiare, confermando il loro ruolo crescente nella gestione quotidiana del bilancio domestico.

Marilisa Romagno
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