07/01/2026 - 11:49

Sardegna 100% rinnovabile: 36 miliardi di investimenti e oltre 12mila posti di lavoro stabili entro il 2050

Un nuovo studio dimostra che la Sardegna può raggiungere il 100% di elettricità da fonti rinnovabili già al 2030, riducendo i costi dell’energia, le emissioni e creando occupazione stabile. Al 2050, lo scenario più ambizioso attiverebbe 36 miliardi di euro di investimenti, oltre 12.000 posti di lavoro permanenti e più di 770 milioni di euro annui di valore aggiunto.

rinnovabili

La transizione energetica della Sardegna non è solo possibile, ma conveniente sotto il profilo economico, sociale e ambientale. È quanto emerge dallo studio “Scenari di transizione energetica per la Sardegna”, realizzato dal Politecnico di Milano, dall’Università di Cagliari e dall’Università di Padova, e commissionato dal Coordinamento FREE con il contributo di Consorzio Italiano Biogas, Italia Solare ed ECCO.

Il lavoro analizza in modo dettagliato gli effetti di uno scenario fondato interamente sulle fonti rinnovabili, mostrando come l’isola possa rafforzare la propria sicurezza energetica e la competitività dei prezzi, senza sacrificare il tessuto produttivo.

100% rinnovabili al 2030: sicurezza, prezzi più bassi e fine del carbone

Secondo lo studio, già entro il 2030 la Sardegna potrebbe coprire tutta la domanda elettrica, stimata in crescita fino a 8 TWh a causa dell’elettrificazione di consumi civili, industriali e dei trasporti. Questo risultato sarebbe raggiungibile grazie a una combinazione di nuova capacità fotovoltaica ed eolica, sistemi di accumulo e piena operatività delle infrastrutture di rete, incluso il Tyrrhenian Link.

Questa configurazione consentirebbe di chiudere definitivamente le centrali a carbone, evitando la loro riconversione a gas, giudicata economicamente non giustificata. Il beneficio più immediato riguarderebbe il costo dell’energia: il prezzo zonale dell’elettricità scenderebbe del 39% entro il 2030, con un risparmio medio in bolletta di circa 80 euro l’anno per famiglia.

Benefici ambientali e impatto territoriale contenuto

Lo scenario 100% rinnovabile garantirebbe anche una riduzione delle emissioni fino al 62%, con un impatto territoriale molto limitato. Le installazioni fotovoltaiche interesserebbero infatti meno dello 0,4% della superficie agricola regionale, smentendo l’idea che la transizione energetica comporti un consumo eccessivo di suolo.

Un ruolo centrale è affidato alla modernizzazione della rete elettrica e agli accumuli, indispensabili per assicurare stabilità e flessibilità in un sistema basato esclusivamente sulle rinnovabili.

Biogas agricolo e autonomia energetica

Lo studio sottolinea anche il valore strategico del biogas agricolo, che potrebbe coprire fino al 10% della domanda industriale di gas per il calore. La valorizzazione energetica dei sottoprodotti agricoli offrirebbe nuove opportunità economiche alle imprese rurali, rafforzando al tempo stesso l’indipendenza energetica dell’isola.

Lo scenario al 2050: la Sardegna hub europeo dell’energia verde

Guardando al 2050, lo scenario più vantaggioso è quello che trasforma la Sardegna in un polo di produzione di energia rinnovabile, non solo per il fabbisogno locale ma anche per l’esportazione di elettricità, idrogeno ed e-fuel. In questa configurazione, definita di “ottimo economico”, si attiverebbero 36 miliardi di euro di investimenti in 25 anni, con oltre 12.000 posti di lavoro permanenti e più di 16.000 occupati temporanei annui.

Anche le ricadute economiche sarebbero nettamente superiori rispetto ad altri scenari, con un valore aggiunto annuo stimato in 776 milioni di euro al 2050.

La riconversione della raffineria come snodo strategico

Un elemento chiave dello scenario ottimale è la riconversione della raffineria Sarlux in una bioraffineria per la produzione di combustibili sintetici da idrogeno verde. Questa scelta permetterebbe di mantenere un asset industriale strategico, oggi responsabile di circa il 20% della produzione nazionale di carburanti, salvaguardando l’occupazione e posizionando la Sardegna nel mercato emergente dei combustibili sostenibili.

Una scelta politica che decide il futuro dell’isola

Il messaggio dello studio è chiaro: la Sardegna è a un bivio. Puntare sulle rinnovabili significa ridurre i costi dell’energia, creare lavoro stabile, tagliare le emissioni e rafforzare la sicurezza del territorio. Lo scenario 100% rinnovabile non è un’utopia, ma una traiettoria concreta e scientificamente fondata.

Ora serve una visione politica coraggiosa, capace di trasformare la Sardegna in un laboratorio avanzato della transizione energetica europea e di garantire uno sviluppo duraturo per cittadini e imprese.

Tommaso Tautonico
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