17/09/2025 - 10:51

Sanpellegrino presenta il progetto per la ricarica della falda acquifera del Brenta

Sanpellegrino investe oltre 1 milione di euro a Carmignano di Brenta per la ricarica della falda del fiume Brenta: due bacini artificiali garantiranno 758.000 m³ d’acqua l’anno. Previsti anche riforestazione con 7.900 piante e nuovi spazi verdi per comunità e biodiversità.

evento Brenta

A Carmignano di Brenta è stato presentato il progetto promosso da Sanpellegrino per la ricarica della falda acquifera del bacino del Brenta, con un investimento di oltre 1 milione di euro. L’iniziativa prevede la realizzazione di due bacini artificiali per la gestione sostenibile delle risorse idriche, il sostegno all’agricoltura e un intervento di riforestazione che restituirà al territorio nuovi spazi verdi a beneficio della comunità.

Un progetto per tutelare l’acqua e il territorio

Il nuovo intervento, presentato presso il Palazzo Comunale di Carmignano di Brenta, nasce per affrontare le criticità legate alla diminuzione del livello della falda freatica del Brenta, compromessa da cambiamenti climatici, prelievi intensivi e riduzione delle aree permeabili. Con un investimento di oltre 1 milione di euro, Sanpellegrino realizzerà due bacini artificiali in grado di ricaricare la falda con circa 758.000 metri cubi di acqua all’anno, garantendo così una riserva preziosa nei periodi di siccità estiva e un supporto concreto alle attività agricole del territorio.

Due bacini per la ricarica della falda

Il progetto prevede un’area umida con vegetazione per la fitocaptazione e la decantazione naturale dei materiali, collegata a una roggia del Consorzio di bonifica Brenta. Accanto a essa sorgerà un bacino di infiltrazione con fondo ghiaioso, che permetterà all’acqua di penetrare direttamente nella falda. Questo sistema innovativo consentirà di gestire le eccedenze idriche da ottobre a maggio e di renderle disponibili nei mesi estivi, contribuendo a preservare la “cassaforte naturale” di acqua del territorio.

Rimboschimento e nuovi spazi verdi per la comunità

Oltre alla gestione idrica, il progetto include un vasto intervento di riforestazione e riqualificazione ambientale realizzato da Etifor, spin-off dell’Università di Padova. Saranno piantati 7.900 tra alberi ed erbacee, con 74 nuove specie selezionate per aumentare biodiversità e assorbimento di anidride carbonica. Attorno ai bacini nasceranno percorsi educativi e aree fruibili per cittadini e scuole, che potranno partecipare attivamente alla piantumazione degli alberi attraverso il portale wownature.eu.

Una collaborazione tra istituzioni e imprese

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Gruppo Sanpellegrino, il Consorzio di Bonifica del Brenta, il Consiglio di Bacino del Brenta e Etifor, con il sostegno delle istituzioni locali. Questa sinergia pubblico-privato rappresenta un esempio concreto di come sia possibile affrontare insieme le sfide del cambiamento climatico, unendo tutela ambientale, innovazione tecnologica e benefici per la comunità.

Un impegno per il futuro delle risorse idriche

“Con questo progetto vogliamo dare un contributo concreto alla tutela delle risorse idriche e al sostegno delle attività agricole – ha dichiarato Alessandro Negri, Sustainability Manager del Gruppo Sanpellegrino – Investire nella ricarica della falda significa costruire una riserva preziosa per il futuro, contrastando gli effetti del cambiamento climatico e garantendo benefici duraturi alla comunità”.

Tommaso Tautonico
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