05/11/2025 - 18:15

Rigenerazione urbana: 1.600 miliardi per il pil e 14 milioni di posti di lavoro entro il 2050

Presentato il primo Rapporto Strategico della Community Valore Rigenerazione Urbana di TEHA Group, che stima un potenziale economico di 1.594 miliardi di euro e 14 milioni di posti di lavoro. Nasce l’Urban Regeneration Social Impact Index (URSII), un nuovo strumento per misurare il valore sociale dei progetti e favorire la collaborazione tra pubblico e privato.

rigenerazione urbana

Con un potenziale di 320 milioni di metri quadrati da rigenerare entro il 2050, la rigenerazione urbana emerge come una delle leve strategiche più forti per la crescita economica, la sostenibilità e l’occupazione in Italia.
Secondo il Rapporto Strategico della Community Valore Rigenerazione Urbana, promosso da TEHA Group, la rigenerazione può attivare un contributo complessivo al PIL nazionale di 1.594 miliardi di euro, con un impatto moltiplicatore di 2,67: ogni euro investito genera 1,67 euro aggiuntivi nell’economia.

Il settore, se considerato a tutti gli effetti come un’industria, può generare fino a 14 milioni di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (FTE), rappresentando una risposta concreta alle sfide della transizione ecologica, dell’inclusione sociale e della coesione territoriale.

Un indice per misurare il valore sociale della rigenerazione

Cuore del rapporto è la nascita dell’Urban Regeneration Social Impact Index (URSII), un indice innovativo che consente di misurare gli impatti economici, sociali e ambientali dei progetti di rigenerazione.
Sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino e in linea con gli standard del Joint Research Centre della Commissione Europea, l’URSII si basa su 45 indicatori di performance (KPI) – 40 dei quali monetizzabili – per valutare fattibilità tecnica, impatto territoriale, qualità del progetto e benefici per la comunità.

L’indice si propone come uno strumento operativo per enti pubblici, investitori e operatori privati, favorendo la partnership pubblico-privata (PPP) e l’adozione di una governance sistemica della rigenerazione urbana.

«Senza misurazione non c’è governance, senza governance non c’è futuro – afferma Jacopo Palermo, Associate Partner di TEHA Group –. La rigenerazione urbana deve diventare una vera politica industriale per l’Italia, capace di coniugare sostenibilità, attrazione di capitali e innovazione sociale.»

Un potenziale ancora inespresso

Nonostante l’enorme capacità di attivazione, oggi solo lo 0,2% del potenziale economico della rigenerazione è coperto da fondi pubblici.
Secondo TEHA, la mancanza di un quadro normativo chiaro e di strumenti di misurazione condivisi frena la crescita del settore, che potrebbe generare valore diffuso in tutti i territori, soprattutto nelle aree urbane con valori immobiliari inferiori ai 3.000 euro/m², dove vive quasi il 97% dei cittadini italiani.

Il Rapporto propone una visione integrata della rigenerazione, non più solo come riqualificazione edilizia, ma come motore di innovazione urbana, capace di ridurre disuguaglianze, migliorare la qualità della vita e generare valore sociale condiviso.

Tre assi di impatto: società, economia e ambiente

Il documento individua tre priorità strategiche per la rigenerazione urbana:

Società. Oggi il 14,7% degli italiani vive in quartieri che necessitano di interventi di rigenerazione. Allo stesso tempo, cresce la pressione sul fronte abitativo: la quota di reddito destinata alla casa è salita dal 20,9% nel 2018 al 27,4% nel 2024. Entro il 2035 serviranno 600mila nuovi posti letto in strutture per anziani, a fronte di una popolazione sempre più longeva.

Economia. La rigenerazione urbana può colmare anche il gap abitativo e formativo. Mancano ancora 477mila posti letto per studenti entro il 2027, con un rapporto studenti/alloggi del 3,8% contro la media europea del 13%.
Un intervento diffuso su scala nazionale potrebbe rafforzare la competitività dei territori e stimolare innovazione, ricerca e nuove competenze professionali.

Ambiente. Il settore edilizio è responsabile del 10,3% delle emissioni nazionali e tra il 2012 e il 2022 ha registrato un aumento del 33,6% delle emissioni, contro una media Ue in calo del 2,7%.
Una strategia di rigenerazione estesa consentirebbe di ridurre ogni anno 7,7 milioni di tonnellate di CO₂ e risparmiare 34,7 miliardi di kWh di energia, contribuendo agli obiettivi di neutralità climatica.

Una piattaforma per il futuro urbano

La Community Valore Rigenerazione Urbana di TEHA Group riunisce oggi attori pubblici, investitori, aziende e istituzioni accademiche in una piattaforma collaborativa multistakeholder, nata per:

  • favorire gli investimenti privati nei territori;
  • diffondere la valutazione d’impatto come criterio guida;
  • rafforzare la partnership pubblico-privata (PPP);
  • semplificare le procedure normative e amministrative che rallentano i progetti.

La rigenerazione urbana diventa così una leva strategica per la crescita sostenibile del Paese, capace di unire sviluppo economico, innovazione sociale e tutela ambientale.

Tommaso Tautonico
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