07/10/2025 - 12:39

Rifiuti: ogni anno oltre 940.000 tonnellate nel cestino sbagliato. il nuovo studio erion lancia l’allarme

Uno studio di Erion rivela che ogni anno oltre 940.000 tonnellate di rifiuti – tra RAEE, batterie e tessili – finiscono nell’indifferenziato. Spreco di materie prime e opportunità mancate per la sostenibilità. Servono nuove strategie di raccolta e comunicazione.

immondizia

Secondo un nuovo studio di Erion, realizzato in collaborazione con IPLA e Politecnico di Milano, ogni anno in Italia oltre 940.000 tonnellate di rifiuti finiscono nel canale sbagliato, cioè nel rifiuto indifferenziato. Un dato che rivela un enorme spreco di materie prime seconde e un ritardo nella transizione verso l’economia circolare.

Lo studio tecnico-scientifico, condotto tra luglio 2024 e luglio 2025 in 15 città italiane, ha analizzato 38 campionamenti di rifiuti indifferenziati, individuando la presenza di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), RB (Rifiuti di Batterie) e Rifiuti Tessili.

Numeri allarmanti: quanto sprechiamo ogni anno

Dalla ricerca emerge che ogni anno più di 100.000 tonnellate di RAEE, oltre 5.800 tonnellate di batterie portatili e quasi 840.000 tonnellate di rifiuti tessili finiscono erroneamente nel “sacco nero”.
Se questi materiali fossero correttamente differenziati, l’Italia potrebbe quasi raddoppiare i tassi di raccolta nazionale: dal 17% al 37% per i RAEE, dal 25% al 52% per le batterie e dal 13% al 74% per i tessili.

L’impatto ambientale e la necessità di agire

La dispersione di rifiuti elettronici e batterie esauste nell’indifferenziato comporta gravi danni ambientali e perdite economiche. Questi rifiuti contengono infatti materie prime critiche come rame, litio e terre rare, che potrebbero essere recuperate e reimmesse nel ciclo produttivo, riducendo la dipendenza da risorse naturali e l’impatto delle estrazioni.

Lo studio invita a rafforzare la raccolta differenziata e ad aumentare la consapevolezza dei cittadini, attraverso campagne di comunicazione mirate e nuove infrastrutture di raccolta RAEE e batterie più accessibili.

Le parole del Presidente Erion

“I risultati di questo studio rappresentano un punto di partenza fondamentale per orientare interventi mirati e ripensare le nostre strategie – spiega Andrea Fluttero, Presidente di Erion Compliance Organization –. Le evidenze raccolte dimostrano che esiste un potenziale straordinario di recupero, ma anche la necessità di un approccio sistemico che unisca infrastrutture intelligenti, comunicazione efficace e coinvolgimento attivo dei cittadini. Il 14 ottobre, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, presenteremo non solo i dati ma anche soluzioni concrete per un’economia circolare reale e sostenibile.”

Tommaso Tautonico
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