25/08/2025 - 11:53

Reti fantasma in mare, nasce una tecnologia per recuperarle

Scopri NETTAG+, il progetto UE per il recupero delle reti fantasma in mare. Innovazione, pescatori e scienziati insieme per proteggere gli ecosistemi marini.

reti fantasma

Le attrezzature da pesca abbandonate, note come reti fantasma, rappresentano una delle forme più pericolose di rifiuti marini. La loro perdita in mare è un fenomeno purtroppo frequente, con conseguenze negative per la biodiversità marina e per i pescatori, dato che si stima che il 90% delle specie catturate abbia valore commerciale.

NETTAG+: innovazione per il recupero delle reti

Per affrontare questo problema, nasce il progetto NETTAG+, finanziato dall’Unione Europea, che combina tecnologie avanzate e collaborazione tra pescatori, scienziati, imprenditori e autorità locali. Il sistema utilizza tag acustici applicati alle reti e rilevati tramite GPS, consentendo di localizzare le reti perse e recuperarle. In questo modo, i pescatori diventano protagonisti nella tutela dei mari e si riduce l’impatto dei rifiuti marini sull’ecosistema.

Dalla Sicilia al Regno Unito

Il progetto si sta sviluppando in diversi Paesi europei, dalla Sicilia alla Croazia, dalla Spagna al Portogallo, passando per Malta e il Regno Unito, con l’obiettivo di testare soluzioni pilota replicabili su larga scala. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la protezione degli ambienti marini e il contrasto all’inquinamento da plastica e materiali da pesca abbandonati.
 

foto: © CH.MANTUANO

Tommaso Tautonico
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