17/04/2026 - 17:00

Pirotecnici scaduti: campagna a La Spezia per sicurezza e ambiente

Tutela ambientale e sicurezza pubblica

Un pericolo silenzioso e spesso sottovalutato si nasconde nelle dotazioni di sicurezza di molte imbarcazioni: i dispositivi pirotecnici scaduti.

Razzi di segnalazione, fuochi a mano e boette fumogene, essenziali in caso di emergenza, diventano rifiuti pericolosi una volta superata la loro data di validità.  

Per affrontare questo problema, la Capitaneria di Porto di La Spezia, il consorzio specializzato CoGePir e Acam Ambiente (Gruppo Iren) uniscono le forze in una campagna di comunicazione congiunta.

campagna contro dispersione razzi nautici (credit: Gruppo Iren)

Razzi di segnalazione scaduti: un'Alleanza per la sicurezza del mare e la tutela ambientale a La Spezia

L'iniziativa sarà presentata ufficialmente durante una conferenza stampa che si terrà mercoledì 22 alle ore 11:00 a La Spezia, presso la sede del Gruppo Iren in Via Picco 22 (2° piano).

L'invito è esteso alla stampa, ai diportisti e a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio i rischi e le soluzioni per una gestione corretta.

Il pericolo nascosto dei pirotecnici scaduti

I dispositivi pirotecnici nautici sono dotazioni di sicurezza obbligatorie, la cui quantità e tipologia variano in base alla distanza di navigazione dalla costa. Tuttavia, una volta scaduti, non perdono la loro pericolosità. Al contrario, mantengono intatta la loro carica esplosiva e sono classificati come rifiuti esplosivi a gestione controllata. Per questo motivo, non devono mai essere gettati nei rifiuti urbani, abbandonati in natura o, peggio ancora, in mare, dove oltre a costituire un grave rischio per la sicurezza, possono causare un significativo inquinamento. L'uso improprio, come farli esplodere per divertimento, è illegale e soggetto a severe sanzioni. 

La risposta coordinata: il ruolo di Cogepir e delle Istituzioni

La gestione di questi rifiuti speciali richiede una filiera strutturata e autorizzata. Qui entra in gioco il Cogepir (Consorzio Gestione Pirotecnici), un attore fondamentale in questo scenario. Riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica con il Decreto Ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, il Cogepir è l'unico sistema in Italia che si occupa della raccolta e dello smaltimento di tutti gli articoli pirotecnici a fine vita.

Il consorzio, che opera senza scopo di lucro, agisce in base al principio della "Responsabilità Estesa del Produttore", obbligando produttori e importatori a farsi carico della gestione dei loro prodotti una volta diventati rifiuti.  Questo sistema garantisce la tracciabilità, la raccolta controllata, il trasporto sicuro e la distruzione in impianti specializzati, operando nel rispetto sia del Testo Unico Ambientale sia delle leggi di Pubblica Sicurezza. Nel solo 2025, Cogepir ha raccolto e distrutto oltre 51 tonnellate di dispositivi pirotecnici in tutta Italia.

La campagna lanciata a La Spezia vede la collaborazione strategica di:

  • Capitaneria di Porto: con il suo ruolo di garante della sicurezza in mare e di autorità di controllo.
  • Acam Ambiente (Gruppo Iren): in qualità di gestore del ciclo dei rifiuti sul territorio, mette a disposizione la sua competenza e la sua rete per sensibilizzare i cittadini.
  • Cogepir: come ente specializzato che fornisce la soluzione tecnica e operativa per lo smaltimento finale.

Cosa fare con i pirotecnici scaduti? La procedura corretta

L'obiettivo della campagna è informare i diportisti sul comportamento corretto da adottare. La legge prevede che i dispositivi pirotecnici scaduti debbano essere riconsegnati ai rivenditori autorizzati, come negozi di nautica o centri di revisione delle zattere di salvataggio. Questi punti vendita sono tenuti a ritirarli e a stoccarli temporaneamente in attesa del ritiro da parte del sistema collettivo del Cogepir, che si occuperà poi del trasporto e della distruzione sicura.

L'iniziativa mira a superare la diffusa disinformazione che per anni ha portato a pratiche di smaltimento scorrette e pericolose, come l'abbandono o l'esplosione "fai-da-te".

La conferenza stampa di mercoledì sarà un momento cruciale per diffondere un messaggio di responsabilità, sicurezza e sostenibilità, a tutela del mare e di tutta la comunità.

La locandina della campagna contro la dispersione dei razzi nautici, realizzata dal Gruppo Iren, è disponibile in allegato.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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