30/09/2026 - 18:22

RAEE, in Italia la raccolta è ferma al 32,5%: parte la campagna “Lasciali Andare”

Portare un vecchio dispositivo in negozio è semplice, ma ancora poco diffuso. Una nuova campagna nazionale riunisce Centro di Coordinamento RAEE, produttori e distribuzione per aumentare la raccolta e il recupero di materie prime.

RAEE

Un vecchio smartphone, un piccolo elettrodomestico o un dispositivo elettronico che non funziona più non devono necessariamente finire tra i rifiuti indifferenziati. Possono invece tornare nel circuito del riciclo dei RAEE, permettendo di recuperare materiali e ridurre il consumo di nuove risorse. È questo il messaggio al centro di “Lasciali Andare”, la nuova campagna nazionale promossa dal Centro di Coordinamento RAEE e realizzata per la prima volta insieme a produttori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. L'obiettivo è rendere più conosciuto un gesto semplice: consegnare i RAEE nei punti vendita. La necessità di aumentare la raccolta è evidente. In Italia il tasso di raccolta dei RAEE è al 32,5% dell'immesso, a fronte di un obiettivo europeo del 65%. Nel primo semestre 2026 la raccolta è cresciuta del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma restano particolarmente difficili da intercettare i piccoli elettrodomestici e i dispositivi di elettronica di consumo, per i quali il tasso di raccolta si aggira intorno al 15%.

Dove portare i vecchi apparecchi elettronici

La campagna punta soprattutto a far conoscere le possibilità offerte dai punti vendita. Quando si acquista un nuovo apparecchio, il vecchio dispositivo equivalente può essere restituito gratuitamente al rivenditore. Per i RAEE di piccolissime dimensioni, invece, è possibile consegnare il rifiuto anche senza effettuare un nuovo acquisto nei grandi negozi di elettronica e della distribuzione moderna. Un sistema che può facilitare la raccolta soprattutto dei piccoli dispositivi, spesso dimenticati nei cassetti o smaltiti in modo scorretto. Il recupero dei RAEE ha inoltre un valore che va oltre la corretta gestione del rifiuto. Queste apparecchiature contengono infatti materie prime e materiali recuperabili, che attraverso i processi di trattamento possono tornare nei cicli produttivi. Aumentare la raccolta significa quindi contribuire all'economia circolare e ridurre la necessità di estrarre nuove risorse.

Una campagna nazionale per cambiare le abitudini

Ideata dall'agenzia Dilemma, “Lasciali Andare” utilizza un linguaggio leggero e immediato per portare il tema dei rifiuti elettronici nella quotidianità. La campagna è presente su TV, radio, social, piattaforme digitali e punti vendita. Gli spot televisivi sono in programmazione dal 20 settembre al 3 ottobre, mentre la comunicazione radiofonica è stata diffusa dal 20 al 27 settembre. Sui canali digitali la campagna è presente su Meta, TikTok e YouTube. Il messaggio arriva anche direttamente nei negozi che hanno aderito all'iniziativa attraverso il bando promosso dal Centro di Coordinamento RAEE. Qui i cittadini possono trovare i riferimenti visivi della campagna e, in particolare, i contenitori dedicati alla raccolta dei piccoli RAEE.

“Per raccogliere più RAEE dobbiamo prima di tutto rendere semplice il gesto di conferirli correttamente”, sottolinea Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. La collaborazione tra Centro di Coordinamento, produttori e distribuzione, aggiunge, punta a rafforzare la partecipazione dei cittadini e ad aumentare i luoghi in cui consegnare i rifiuti elettronici.

Dal negozio al recupero delle materie prime

La sfida riguarda l'intera filiera. Per i produttori, la crescita della raccolta passa anche da una maggiore consapevolezza dei consumatori, mentre la distribuzione può trasformare i punti vendita in luoghi facilmente riconoscibili per la restituzione delle apparecchiature a fine vita. “Lasciali Andare” nasce nell'ambito dell'Accordo di Programma 2026-2027 che disciplina le condizioni di servizio presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione e coinvolge rappresentanti della filiera produttiva, distributiva, dei servizi ambientali e degli enti locali. L'obiettivo è quindi spostare il comportamento dei consumatori da una logica di semplice smaltimento a una maggiore attenzione alla raccolta separata e al recupero delle risorse contenute nei dispositivi elettronici. Perché un vecchio apparecchio non è soltanto un rifiuto: se raccolto e trattato correttamente, può diventare una fonte di materiali da reimmettere nel sistema produttivo.

Marilisa Romagno
autore
Articoli correlati
  • raccolta differenziata RAEE
    Leggi
    01/08/2019 - 12:04
    Ambiente
    2000 tonnellate di RAEE nel primo semestre 2019

    Cresce dell’11% la raccolta Ecolamp di Rifiuti Elettrici ed Elettronici. Lombardia, Veneto e Toscana mantengono il podio, mentre la Campania si conferma prima tra le regioni del Sud.

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente
    A Ravenna cassonetti intelligenti per i Raee

    Dal 26 al 28 settembre, all'interno della kermesse "Fare i conti con l'ambiente", Hera, Ecolight ed Ecolum, svelano i prototipi dei contenitori intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici. Al via nel 2013 il progetto europeo sulla tracciabilità dei RAEE, che li porterà a Bologna, Ravenna,...