07/11/2025 - 15:36

Premio Sviluppo sostenibile 2025 a Ferwood, azienda italiana che rigenera macchine per la lavorazione del legno

L’azienda cuneese Ferwood, specializzata nella rigenerazione di macchinari per la lavorazione del legno, è stata selezionata tra i progetti di particolare interesse per la categoria Economia circolare nell’ambito del premio Sviluppo sostenibile 2025.

Ferwood esterno sede Pollenzo (CN)

Ferwood premiata per i suoi progetti di economia circolare

Premio Sviluppo sostenibile 2025. Ferwood: l’italiana che da oltre vent’anni promuove l’economia circolare rigenerando macchine per la lavorazione del legno

Da Pollenzo al mondo: fondata nel 2004 con un progetto d’impresa precursore dell’economia circolare, Ferwood è diventata un punto di riferimento internazionale e oggi l’export rappresenta l’80%

A ritirare la targa a Rimini, durante la fiera Ecomondo, evento di riferimento per i settori della Green and Circular Economy, è salito sul palco Riccardo Rossi, amministratore delegato e socio fondatore.

Il premio, alla sua 15a edizione, è promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Italian Exhibition Group, con il Patrocinio del Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica. L’obiettivo è promuovere progetti innovativi che portino benefici ambientali ed economici e abbiano buone possibilità di espandersi.

L’attività di Ferwood soddisfa queste caratteristiche da ormai oltre vent’anni. Fondata nel 2004, ha fatto di un modello di economia circolare la ricetta del successo di un’azienda che oggi ha sedi in 6 Paesi e realizza circa l’80% del suo fatturato all’estero. Ferwood si dedica al recupero di macchine per la lavorazione del legno, che rigenera attraverso un preciso programma di ricondizionamento “Ferwood Approved” in 10 fasi.

Le macchine non solo tornano così a nuova vita dal punto di vista meccanico, ma vengono sottoposte anche a una rigenerazione e attualizzazione tecnologica, per riportarle a standard di qualità elevati e moderni. In questo modo, il ciclo di vita delle macchine viene allungato e si rigenera valore, che viene reinserito nel mercato globale.

Ferwood è un’azienda italiana, di proprietà famigliare, ormai presente a livello internazionale. Nasce nel 2004 dall’iniziativa del fondatore Luigi Rossi, affiancato da suo figlio Riccardo. Il progetto imprenditoriale virtuoso, pioniere dell’economia circolare, ha subito successo e diventa protagonista di una crescita costante.

Nel 2022 si è compiuto il passaggio generazionale: il fondatore Luigi, rimasto nella carica di Presidente, ha passato il timone alla seconda generazione, i figli Riccardo (Ad), Federica ed Edoardo Rossi.

Siamo sempre stati consapevoli del nostro business che ha un DNA basato sull’economia circolare. commenta Riccardo Rossi a margine della premiazione - Oggi è una grande soddisfazione vedere il riconoscimento che dimostra il buono della nostra progettualità, una progettualità che mette in commercio non solo beni di consumo ma anche beni industriali ai quali culturalmente siamo meno predisposti.

Al quartier generale di Pollenzo, in provincia di Cuneo, dove l’azienda è nata e ha tuttora la sua sede principale, si sono aggiunte filiali in USA, Regno Unito, Francia, Spagna, Polonia e referenti in tutti i principali paesi del settore. Con una rete commerciale in tutto il mondo, Ferwood esporta oltre circa l’80% del suo fatturato ed è diventato il principale specialista mondiale di macchinari ricondizionati.

Ogni anno vengono effettuate oltre 250 operazioni tra smontaggi, installazioni e collaudi. L’area di produzione di oltre 20mila metri quadri tra Pollenzo, Marene e altri stabilimenti ospita le fasi di revisione delle macchine, mentre nello show room di 6mila metri quadri sono sempre disponibili centinaia di macchine usate e rigenerate, come: bordatrici, centri di lavoro, sezionatrici...

I macchinari rigenerati vengono distribuiti a livello globale. Le imprese che li acquistano possono accedere a tecnologie affidabili e garantite, a costi spesso più contenuti rispetto al nuovo e rapidi tempi di consegna. Il riuso dei macchinari consente di diminuire il consumo di materie prime e di energia, riducendo al contempo le emissioni connesse alla produzione di nuovi impianti. Si tratta di un contributo concreto ai processi di decarbonizzazione del settore manifatturiero, che costituisce oggi una delle sfide prioritarie per la competitività delle imprese europee e internazionali.

Il processo si avvale di know how tecnico e competenze che rendono indispensabile un lavoro altamente qualificato da parte dei dipendenti e collaboratori dell’azienda, che oggi sono oltre 80 operativi in tutti i principali paesi strategici per il settore delle macchine per la lavorazione del legno.

Negli ultimi anni, l’azienda ha registrato un trend di crescita costante, raggiungendo nel 2023 un fatturato aggregato di gruppo superiore ai 25 milioni di euro, un risultato che si prevede verrà confermato anche nel 2025.

Tra nostri i progetti per crescere ancora – conclude Riccardo Rossi - c’è Ferwood Customized. Puntiamo sulla possibilità di offrire ai nostri clienti soluzioni sempre più personalizzate, pur utilizzando macchinari usati: per soddisfare i requisiti produttivi del cliente, progettiamo a quattro mani ogni prodotto, per poi passare all'individuazione della macchina usata più adatta, alla quale vengono sostituite tutte le parti meccaniche ed elettroniche con componenti di ultima generazione. In questo modo, ogni prodotto diventa unico e questo conferisce ulteriore valore al macchinario usato.

L’economia circolare continua con la personalizzazione dei beni industriali usati.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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