14/07/2026 - 11:55

Oli usati, Italia e Grecia uniscono le forze per rafforzare gli standard europei del riciclo

CONOU ed ENDIALE firmano un protocollo d'intesa per promuovere standard comuni, innovazione e cooperazione europea nella gestione degli oli minerali usati.

 

Oli usati, riciclo

Riciclo degli oli usati, cooperazione internazionale e nuove regole europee. Italia e Grecia rafforzano la collaborazione nel settore dell'economia circolare con un accordo che punta a promuovere standard più elevati per la raccolta e la rigenerazione degli oli minerali esausti, favorendo un modello condiviso a livello comunitario. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto a Roma dal presidente del Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU), Riccardo Piunti, e dal CEO del sistema collettivo greco ENDIALE, George Deligiorgis. L'obiettivo è consolidare la cooperazione tra i due Paesi per valorizzare le migliori pratiche già sviluppate e contribuire all'evoluzione della normativa europea.

Un'intesa per armonizzare il sistema europeo
Il memorandum definisce un quadro di collaborazione che comprende lo scambio di competenze tecniche, la condivisione di esperienze operative e la promozione di iniziative comuni sulla gestione degli oli minerali usati. L'accordo prevede anche attività di monitoraggio sull'applicazione della normativa europea, la predisposizione di studi e proposte congiunte da sottoporre alle istituzioni comunitarie e lo sviluppo di iniziative di comunicazione dedicate all'economia circolare. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano inoltre la ricerca e lo sviluppo tecnologico, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente le performance ambientali della filiera, e il coinvolgimento di altri sistemi europei di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per ampliare la rete di cooperazione.

Nasce un comitato congiunto
Per coordinare le attività previste dal protocollo sarà istituito un Comitato di coordinamento incaricato di pianificare e monitorare i progetti condivisi, favorendo il dialogo tra le due organizzazioni e lo sviluppo di iniziative comuni a livello europeo. Secondo CONOU, la collaborazione rappresenta un passo verso una maggiore armonizzazione delle politiche comunitarie in un settore che oggi non dispone ancora di standard europei condivisi sulla qualità della rigenerazione né di obiettivi comuni di circolarità.

La sfida degli standard europei
Per il presidente di CONOU, Riccardo Piunti, l'intesa nasce da una visione comune maturata nel corso degli ultimi mesi e dalla volontà di rafforzare un modello industriale che ha già dimostrato risultati significativi nella rigenerazione degli oli usati. Tra le priorità indicate figurano la definizione di standard qualitativi europei per la filiera, la costruzione di obiettivi comuni di economia circolare e una maggiore collaborazione per affrontare le sfide legate agli inquinanti pericolosi. Anche ENDIALE guarda all'accordo come a un'opportunità per promuovere il modello europeo di economia circolare nel settore degli oli minerali usati, favorendo l'ingresso di nuovi partner e una più ampia diffusione delle buone pratiche sviluppate dai sistemi EPR.

Un modello che guarda all'Europa
L'intesa tra Italia e Grecia rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore integrazione delle politiche europee dedicate al recupero degli oli minerali usati. L'obiettivo condiviso è contribuire alla costruzione di una filiera sempre più efficiente, capace di valorizzare una risorsa strategica attraverso il riciclo e la rigenerazione, rafforzando al tempo stesso la competitività dell'economia circolare europea.

Marilisa Romagno
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