10/09/2026 - 17:55

Mediterraneo, i venti deboli riducono del 30% l’assorbimento di CO₂

All’inizio del 2023 il Mediterraneo centrale ha assorbito il 30% in meno di CO₂ rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo ENEA, il principale fattore è stato il calo della ventilazione durante una lunga ondata di calore marina.

 

Mediterraneo, CO₂

Il Mediterraneo assorbe meno CO₂
Il Mediterraneo può assorbire grandi quantità di CO₂ dall’atmosfera, ma la sua capacità di farlo varia in funzione delle condizioni climatiche. All’inizio del 2023, nel Mediterraneo centrale, l’assorbimento è diminuito del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A rilevarlo è uno studio ENEA pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Oceans, basato sulle misurazioni effettuate dall’Osservatorio Oceanografico di Lampedusa tra dicembre 2021 e giugno 2023. Il periodo analizzato è stato caratterizzato da una prolungata ondata di calore marina, iniziata nel maggio 2022. Nel Mediterraneo centrale le temperature superficiali sono arrivate fino a circa 4 °C sopra la media stagionale.

Il ruolo decisivo dei venti
L’analisi ha permesso di individuare nei venti deboli il principale elemento alla base della riduzione dell’assorbimento di CO₂. Durante l’anno interessato dall’ondata di calore, i giorni con venti superiori a 8 metri al secondo sono stati 42, contro i 71 dell’anno precedente. Al contrario, i giorni con vento inferiore a 5 metri al secondo sono quasi raddoppiati, passando da 26 a 47. I ricercatori hanno inoltre simulato scenari alternativi. Sostituendo le temperature marine con quelle dell’anno precedente, l’assorbimento di CO₂ cambiava poco. Utilizzando invece condizioni di vento più intense, l’assorbimento tornava su livelli normali. La conclusione è quindi chiara: non è stato il caldo da solo a ridurre il ruolo del Mediterraneo come serbatoio di carbonio, ma soprattutto la scarsa ventilazione.

Un segnale per il futuro
Il risultato è rilevante perché mostra come gli eventi climatici estremi possano modificare il ciclo del carbonio marino. Il Mediterraneo è infatti un importante assorbitore naturale di CO₂, soprattutto durante i mesi invernali. Le misurazioni continue di Lampedusa rappresentano una base importante per capire come il riscaldamento del mare e fenomeni sempre più frequenti, come le ondate di calore marine, possano alterare nel tempo questo ruolo.

Marilisa Romagno
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