02/02/2026 - 10:21

L'India accelera la transizione energetica nel Budget 2026-27, ma l’adattamento climatico resta sottovalutato

Il nuovo Budget dell’India 2026-27 punta con decisione su energia pulita, mobilità sostenibile e materiali critici per sostenere tecnologia e industria green, ma esperti evidenziano un vuoto nelle misure per adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici. Una situazione che riflette l’evoluzione globale della transizione ecologica, in cui mitigazione e adattamento spesso procedono su binari diversi.

India

Nel Budget 2026-27 presentato dal governo indiano, la transizione energetica e l’industrializzazione verde assumono un ruolo prioritario nella strategia nazionale di sviluppo. Il piano prevede incentivi mirati per le industrie legate alle energie rinnovabili, alla mobilità elettrica (EV), all’approvvigionamento di minerali critici e alla produzione di tecnologie pulite, segnando un cambio di passo rispetto alle politiche tradizionali basate sui combustibili fossili.

Queste misure includono agevolazioni doganali su componenti per batterie e sistemi di accumulo, oltre a riduzioni tariffarie per stimolare produzione e installazione di infrastrutture energetiche pulite. L’obiettivo dichiarato è creare un ecosistema competitivo per le tecnologie verdi e favorire la produzione locale di componenti strategici, rafforzando la sicurezza energetica e l’occupazione nel settore green.

Il gap nell’adattamento climatico

Nonostante la forte spinta sugli aspetti industriali e sulle tecnologie di decarbonizzazione, gli esperti critici osservano che il budget manca di misure dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici. In un Paese esposto a eventi estremi come ondate di calore, alluvioni e siccità, l’assenza di politiche chiare per proteggere le comunità vulnerabili e le infrastrutture dagli impatti climatici rappresenta un vuoto significativo nella strategia complessiva.

Questo nodo riflette una tensione più ampia presente in molte economie in rapido sviluppo: la priorità data alla mitigazione, ovvero alla riduzione delle emissioni, finisce per lasciare in secondo piano la pianificazione di soluzioni di resilienza territoriale e sociale, che invece sono fondamentali per affrontare gli effetti concreti del riscaldamento globale.

Un modello di transizione che guarda al futuro

Il piano indiano, pur con limiti, mostra come i Paesi emergenti stiano cercando di bilanciare crescita economica e sostenibilità ambientale, integrando politiche industriali con logiche di gestione dei rischi climatici. La sfida rimane quella di combinare tecnologie verdi, energie rinnovabili e strategie di adattamento per costruire un modello di sviluppo realmente sostenibile. 

 

Image by jorono from Pixabay

Tommaso Tautonico
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