03/08/2026 - 11:52

L'Europa accelera sull'elettrificazione: servono 660 miliardi l'anno per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili

L'Unione europea vuole trasformarsi nel primo "continente elettrificato" al mondo. Per raggiungere l'obiettivo serviranno investimenti superiori a 660 miliardi di euro l'anno fino al 2040, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, rafforzare la competitività industriale e contenere i costi energetici. 

elettrificazione

L'Europa cambia strategia energetica. Dopo anni segnati da crisi geopolitiche, volatilità dei prezzi e dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, Bruxelles punta ad aumentare in modo deciso il peso dell'elettrificazione nei trasporti, negli edifici e nell'industria. L'obiettivo è rendere il sistema energetico europeo più autonomo, competitivo e meno esposto agli shock internazionali. La Commissione europea ha presentato l'Electrification Action Plan, una strategia che punta a portare la quota dell'elettricità nei consumi energetici finali dal 23% attuale al 46% entro il 2040. Se raggiunto, il traguardo consentirebbe all'Unione di ridurre drasticamente le importazioni di combustibili fossili, con risparmi stimati fino a 260 miliardi di euro ogni anno.

Investimenti senza precedenti
La trasformazione richiederà però uno sforzo economico enorme. Secondo le stime riportate da Reuters, saranno necessari oltre 660 miliardi di euro di investimenti ogni anno fino al 2040 per potenziare reti elettriche, produzione da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, infrastrutture di ricarica e tecnologie per l'elettrificazione di industria, edifici e mobilità. Una parte rilevante delle risorse sarà destinata proprio alle reti elettriche, considerate il principale collo di bottiglia della transizione energetica europea. Senza un'accelerazione nella realizzazione delle infrastrutture, l'incremento di impianti rinnovabili, pompe di calore e veicoli elettrici rischia infatti di rallentare.

Industria e competitività al centro
La nuova strategia nasce anche con un obiettivo economico. Negli ultimi anni il costo dell'energia ha pesato sulla competitività dell'industria europea, soprattutto nei settori energivori. Secondo Bruxelles, aumentare l'utilizzo dell'elettricità prodotta internamente consentirà di ridurre l'esposizione alle oscillazioni dei mercati internazionali del gas e del petrolio e di rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione. Il piano prevede interventi per favorire la diffusione delle pompe di calore, incentivare la mobilità elettrica, accelerare la digitalizzazione delle reti e sostenere l'adozione di tecnologie elettriche nei processi industriali. Contestualmente, la Commissione intende rivedere alcune regole del mercato energetico e del sistema ETS per favorire la competitività delle imprese europee.

La sfida resta il costo dell'elettricità
Il successo del piano dipenderà anche dalla capacità di ridurre il prezzo dell'energia elettrica. Oggi, in molti Paesi europei, l'elettricità resta significativamente più costosa rispetto ai combustibili fossili, rendendo meno conveniente la sostituzione di caldaie, processi industriali e mezzi di trasporto tradizionali. Per questo Bruxelles prevede misure dedicate alla riduzione dei costi, al sostegno degli investimenti e alla semplificazione delle autorizzazioni per nuovi impianti e infrastrutture. L'obiettivo finale è costruire un sistema energetico europeo più resiliente, capace di sostenere la crescita economica e accompagnare la decarbonizzazione senza compromettere la competitività delle imprese.

Marilisa Romagno
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