01/07/2026 - 12:58

L'auto elettrica accelera in Europa: quota al 20%, Italia tra i mercati che crescono di più

Nei primi cinque mesi del 2026 le auto elettriche hanno raggiunto il 20% delle nuove immatricolazioni nell'Unione europea. L'Italia mette a segno una crescita del 75,7%, pur restando sotto la media europea per quota di mercato.

auto elettriche

L'Europa supera una soglia simbolica nella transizione della mobilità. Nei primi cinque mesi del 2026 una nuova auto su cinque immatricolata nell'Unione europea è una auto elettrica a batteria. Il dato diffuso dall'ACEA fotografa un mercato che continua a trasformarsi, sostenuto dall'espansione delle infrastrutture di ricarica, dall'arrivo di nuovi modelli e da una domanda che, pur con differenze tra i Paesi, torna a crescere.

Per l'Italia la notizia è ancora più significativa. Pur rimanendo lontana dai livelli di penetrazione dei principali mercati europei, il numero delle immatricolazioni di veicoli elettrici è aumentato del 75,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, una delle performance più elevate registrate nell'Unione.

La mobilità elettrica consolida la sua posizione nel mercato europeo

Secondo i dati dell'Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), tra gennaio e maggio le vetture elettriche a batteria hanno conquistato il 20% del mercato europeo, contro il 13,1% registrato nello stesso periodo del 2025.

La crescita è stata trainata soprattutto da Germania, Belgio, Paesi Bassi e Spagna, mentre anche altri mercati mostrano segnali di accelerazione. Parallelamente continua a ridursi il peso delle auto alimentate esclusivamente a benzina e diesel, mentre le motorizzazioni ibride mantengono una posizione dominante nel panorama delle nuove immatricolazioni.

Il quadro evidenzia come la mobilità elettrica stia entrando in una fase di maggiore maturità, nella quale l'espansione non dipende più soltanto dagli incentivi pubblici, ma anche da un'offerta più ampia e competitiva.

L'Italia cresce rapidamente, ma resta sotto la media europea

L'incremento del 75,7% delle immatricolazioni rappresenta uno dei dati più interessanti per il mercato italiano. Dopo un 2025 caratterizzato da una domanda debole e da un andamento discontinuo degli incentivi, il comparto mostra segnali di ripresa.

La quota complessiva delle vetture elettriche sul mercato nazionale rimane tuttavia inferiore rispetto alla media europea. Questo significa che il forte incremento deriva anche da una base di partenza ancora contenuta.

Per i costruttori il mercato italiano rappresenta quindi uno dei principali margini di crescita nei prossimi anni, soprattutto se continuerà l'espansione della rete di ricarica pubblica e privata e se il costo delle nuove vetture diventerà progressivamente più competitivo.

Cosa cambia per consumatori e industria

Il raggiungimento del 20% del mercato europeo costituisce un indicatore importante non solo per il settore automobilistico, ma anche per tutta la filiera energetica e industriale.

Una diffusione sempre maggiore delle vetture elettriche implica nuovi investimenti nelle infrastrutture di ricarica, una crescita della domanda di energia e servizi digitali e una trasformazione delle strategie produttive delle case automobilistiche.

Per i consumatori significa poter scegliere tra un numero crescente di modelli, spesso disponibili anche nei segmenti di prezzo più accessibili rispetto al passato. Per imprese e operatori della filiera rappresenta invece un segnale che la transizione non riguarda più soltanto una nicchia di mercato, ma sta diventando una componente strutturale dell'industria automobilistica europea.

La sfida, ora, sarà trasformare questa crescita in un'evoluzione stabile, riducendo le differenze ancora presenti tra i diversi Paesi europei e accompagnando l'espansione delle vendite con infrastrutture e servizi adeguati.

Tommaso Tautonico
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