08/09/2025 - 12:01

La filiera europea della mobilità elettrica ribadisce l’obiettivo 2035: “L’elettrico è la scelta più logica e conveniente”

Lo studio inedito di Charge France, realizzato con Boston Consulting Group, conferma la convenienza e la sostenibilità della mobilità elettrica in Europa. Le vendite di auto 100% elettriche crescono, i costi per le famiglie si riducono fino a 1.600 euro l’anno e l’impatto ambientale risulta nettamente inferiore rispetto ai veicoli tradizionali e ibridi.

mobilità elettrica

Secondo un nuovo studio inedito di Charge France, realizzato con le analisi di Boston Consulting Group (BCG), l’Europa non può permettersi di rallentare la corsa verso la mobilità elettrica. Lo studio conferma che i veicoli 100% elettrici rappresentano la soluzione più economica, ecologica e competitiva per cittadini e imprese, mentre le tecnologie ibride appaiono ormai come soluzioni transitorie. Per le famiglie il vantaggio è evidente: un’auto elettrica consente un risparmio medio fino a 1.600 euro l’anno rispetto a un veicolo ibrido.

Cresce il mercato delle auto elettriche in Europa

I dati raccolti da BCG mostrano una transizione già avviata. Nel primo semestre 2025 le vendite di auto elettriche pure sono cresciute del 24% rispetto al 2024, e le proiezioni stimano che nel 2035 rappresenteranno tra il 90% e il 100% delle nuove immatricolazioni, a condizione che gli standard europei non vengano indeboliti. Anche i cittadini confermano questa tendenza: quasi il 60% degli europei è pronto a scegliere un veicolo elettrico per il prossimo acquisto.

Autonomia, ricarica veloce e meno importazioni di petrolio

Le barriere tecniche, che per anni hanno frenato il mercato, stanno cadendo rapidamente. Oggi l’autonomia media dei modelli supera i 500 km, i tempi di ricarica si sono ridotti a circa 20 minuti e la rete di stazioni ultraveloci è in continua espansione. I benefici non si fermano qui: l’elettrificazione della mobilità potrebbe ridurre del 15% le importazioni di petrolio in Europa entro il 2035, con un risparmio annuo stimato tra i 40 e i 45 miliardi di euro. A livello ambientale, un’auto elettrica emette in media tre volte meno CO₂ rispetto a un veicolo a combustione interna, mentre gli ibridi plug-in non garantiscono riduzioni significative delle emissioni.

Appello dei protagonisti del settore

Charge France, che riunisce 18 grandi operatori della ricarica elettrica insieme ad Alpitronic e Transport & Environment, invita i decisori europei a mantenere con fermezza gli obiettivi fissati per il 2035. Confermare la regolamentazione in vigore è indispensabile per dare certezza agli investitori, sostenere la competitività industriale, tutelare il potere d’acquisto dei cittadini e contribuire alla lotta contro la crisi climatica. Allo stesso tempo è necessario orientare gli incentivi verso una transizione giusta ed equa, sostenendo le famiglie a basso reddito nell’acquisto di veicoli elettrici con misure chiare e durature.

Un ruolo cruciale spetta anche alla comunicazione e all’informazione: occorre valorizzare i benefici economici e ambientali derivanti dall’adozione dell’elettrico e garantire maggiore trasparenza ai consumatori. Ma per vincere questa sfida serve anche accompagnare la trasformazione della filiera, accelerando la formazione dei lavoratori e investendo nella produzione europea di batterie tracciabili, riciclabili e a basso impatto ambientale.

Italia ed Europa pronte alla sfida elettrica

Il settore lancia un appello anche all’Italia. “Serve più coraggio e una strategia industriale coerente: la rete di ricarica è pronta e la tecnologia è matura”, ha dichiarato Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia, ricordando che al 31 marzo 2025 il nostro Paese contava già 298.000 auto elettriche circolanti e circa 66.000 punti di ricarica pubblici. Per Aurélien de Meaux, presidente di Charge France ed Electra, l’Europa deve muoversi con decisione per non perdere terreno rispetto alla Cina, che ha già raggiunto la parità di prezzo tra veicoli termici ed elettrici.

Secondo Simone Saccani di Fastned, la strada è chiara: “Per l’Europa e per l’Italia la scelta più logica è quella dell’elettrico al 100%. Ora servono stabilità normativa e fiducia per accelerare l’adozione”. A ribadirlo è anche Jeroen van Tilburg, CEO di IONITY, che sottolinea come politiche chiare e coerenti possano ridurre i costi, accelerare l’innovazione e garantire che l’Europa resti leader nella mobilità a zero emissioni.

Tommaso Tautonico
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