20/06/2025 - 16:25

La bicicletta in plastica riciclata sviluppata da Igus arriva in Italia

Economia circolare e innovazione sostenibile

È partita da Milano, lunedì 16 giugno 2025, la tappa italiana della igus:bike, l’iconica bicicletta arancione realizzata con plastica riciclata già diventata simbolo di un nuovo approccio all’innovazione sostenibile.

L’arrivo in Italia rappresenta una delle tappe centrali del tour mondiale, iniziato lo scorso ottobre da Colonia (Germania), con l’obiettivo di percorrere 6.000 Km nell’arco di un anno per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'economia circolare della plastica.

La bicicletta in plastica riciclata sviluppata da Igus arriva in Italia

Il tour mondiale della igus:bike fa tappa in Italia

Dopo sette mesi di viaggi e due continenti attraversati, la bicicletta in plastica riciclata sviluppata da Igus arriva in Italia con una missione: raccontare il potenziale della plastica rigenerata nel segno dell’economia circolare.

Dopo una lunga tappa asiatica attraverso Taiwan, Singapore, Corea del Sud, Giappone, Cina e India, la bici è tornata in Europa, dove ha già attraversato Spagna e Francia prima di approdare in Italia.

Durante l’evento inaugurale al Parco Sempione di Milano, Marcello Mandelli, Country Manager di igus Italia, ha illustrato il significato profondo del progetto: “La igus:bike è molto più di una bicicletta. È la nostra portabandiera per promuovere una nuova visione dell’industria, in cui la plastica non è un problema, ma una risorsa da valorizzare in ottica di un’economia circolare”.

Un viaggio che è anche un messaggio

In viaggio da oltre sette mesi, la bicicletta “lube-free” ha già toccato alcuni dei luoghi più affascinanti del pianeta: lo skyline di Singapore sotto la pioggia tropicale, le strade di Ho Chi Minh City, i paesaggi di Taiwan, i templi dell’India. In Corea del Sud ha attraversato città futuristiche, in Giappone ha incontrato la perfetta armonia tra tecnologia e tradizione. Dopo la Grande Muraglia cinese, la bici è tornata in Europa, dove prosegue il suo cammino tra le culture e le industrie del vecchio continente.

Con la igus:bike stiamo realizzando un sogno: dimostrare che è possibile progettare prodotti tecnicamente avanzati, resistenti e privi di lubrificazione utilizzando plastica riciclata. E allo stesso tempo contribuire alla sensibilizzazione per un uso più consapevole delle risorse», afferma Frank Blase, CEO di igus. Attraverso questo viaggio, igus porta un messaggio forte: la plastica può diventare parte della soluzione, se ripensata e valorizzata in chiave circolare. L’obiettivo non è solo promuovere una tecnologia innovativa, ma stimolare un cambiamento culturale.

Segui il viaggio

Tappa dopo tappa, la igus:bike viene fotografata accanto a paesaggi, monumenti e siti industriali dei Paesi attraversati. Tutte le immagini e gli aggiornamenti sono disponibili sul blog ufficiale del tour* dove è possibile seguire il viaggio in tempo reale e scoprire le prossime destinazioni.

Dalla visione al prodotto

Nata come concept nel 2022, la igus:bike è oggi commercializzata con il nome RCYL. Telaio, forcella, manubrio e ruote sono realizzate con materiali ottenuti dal riciclo di reti da pesca, flaconi e altri rifiuti plastici, mentre i componenti tecnici (trasmissione, cuscinetti delle ruote, pedivella, ruota libera, leva del freno) sono stampati a iniezione con materiali polimerici ad alte prestazioni, per garantire massima durata e zero manutenzione. La bici è resistente, esente da manutenzione e totalmente priva di lubrificazione: un esempio concreto di economia circolare applicata.                         

IGUS GmbH 

igus GmbH sviluppa e produce motion plastics. Questi polimeri ad alte prestazioni sono esenti da lubrificazione; migliorano la tecnologia e riducono i costi ovunque ci siano parti in movimento. Nei sistemi di alimentazione, nei cavi da posa mobile, cuscinetti lineari e non e per gli attuatori lineari a vite, igus è leader di mercato a livello mondiale. Impresa a conduzione familiare con sede a Colonia (Germania), igus ha filiali in 33 paesi e conta circa 5.200 dipendenti in tutto il mondo. Nel 2024 igus ha realizzato un fatturato di 1,105 miliardi di euro. igus gestisce i più grandi laboratori di test del settore per poter offrire soluzioni e prodotti innovativi e una maggiore sicurezza per gli utenti. 245.000 articoli sono disponibili a magazzino, la cui durata d'esercizio può essere calcolata online.

Negli ultimi anni l'azienda ha continuato ad ampliare la propria attività, creando anche startup interne, per esempio per i cuscinetti a sfere, gli azionamenti robot, il settore della stampa 3D, la piattaforma RBTX per Lean Robotics o per la gamma "smart plastics" di componenti intelligenti per l'Industria 4.0. Tra gli investimenti più significativi in materia ambientale ci sono il programma "chainge" - riciclo di catene portacavi usate - e la partecipazione in un'impresa che mira a produrre petrolio da rifiuti plastici.

* https://blog.igus.eu

I termini "igus", “Apiro”, "chainflex", "CFRIP", "conprotect", "CTD", “drygear”, "drylin", "dry-tech", "dryspin", "easy chain", "e-chain", "e-chain systems", "e-ketten", "e-kettensysteme", "e-skin", “e-spool”, "flizz", “ibow”, “igear”, "iglidur", "igubal", “kineKIT”, "manus", "motion plastics", “print2mold”, "pikchain", "plastics for longer life", "readychain", "readycable", “ReBeL”, "speedigus", "tribofilament“, "triflex", "robolink", "xirodur" e "xiros" sono marchi protetti ai sensi delle leggi vigenti sui marchi di fabbrica nella Repubblica Federale Tedesca e in altri paesi, ove applicabile.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
Articoli correlati