08/09/2025 - 17:44

L’idroelettrico è strategico per la sicurezza energetica: lo studio TEHA-Enel chiede regole chiare

Lo studio realizzato da TEHA ed Enel mette in evidenza il ruolo strategico dell’idroelettrico per la sicurezza energetica e la transizione verde. Per accelerare lo sviluppo servono norme certe sulle concessioni e strumenti finanziari adeguati, così da sbloccare investimenti fondamentali per il futuro dell’Italia.

idroelettrico

Lo studio “Energia dall’acqua, forza e sicurezza del Paese”, realizzato da TEHA in collaborazione con Enel, ribadisce il ruolo strategico dell’idroelettrico per garantire sicurezza energetica, stabilità del sistema e sviluppo sostenibile. Tuttavia, per liberarne tutto il potenziale serve superare rapidamente l’attuale incertezza normativa sulle concessioni idroelettriche.

Norme incerte e rischi di blocco degli investimenti

Secondo l’analisi, la mancanza di un quadro normativo chiaro potrebbe far slittare fino a sei anni gli investimenti necessari per modernizzare il comparto. Il settore rappresenta una colonna portante della transizione energetica italiana ed europea, ma l’incertezza sulle regole rischia di comprometterne i benefici economici, ambientali e occupazionali.

Project financing e la “quarta via” come soluzioni

Lo studio propone due percorsi per sbloccare la situazione: da un lato il project financing, già applicato con successo in altri comparti energetici; dall’altro una nuova formula definita “quarta via”, che prevede la riassegnazione delle concessioni agli attuali operatori previa presentazione di un piano industriale, revisione dei canoni e introduzione di nuovi impegni su efficienza e sostenibilità.

Queste opzioni consentirebbero di accelerare gli interventi, garantire investimenti in innovazione e consolidare il ruolo dell’idroelettrico come pilastro della sovranità energetica nazionale.

Tommaso Tautonico
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