06/08/2026 - 10:06

Incendi in Europa, fino a 15 miliardi di danni: cresce il vuoto assicurativo

Gli incendi che stanno colpendo la Francia potrebbero provocare perdite economiche comprese tra 10 e 15 miliardi di euro. Ma la parte più critica riguarda i danni che non saranno coperti dalle assicurazioni, un fenomeno destinato a incidere su famiglie, imprese e mercato immobiliare nelle aree più esposte al rischio climatico.

incendi

Gli incendi che stanno devastando vaste aree della Francia rischiano di lasciare un'eredità che va ben oltre la distruzione di boschi, abitazioni e attività economiche. Secondo le prime stime riportate da Reuters sulla base delle valutazioni di Morningstar DBRS e del broker Marsh, le perdite complessive potrebbero raggiungere tra 10 e 15 miliardi di euro. Una parte consistente di questi costi, però, non sarà coperta dalle assicurazioni climatiche, ampliando quello che il settore definisce "protection gap", il divario tra i danni subiti e quelli effettivamente risarciti.

Un rischio economico che cresce insieme agli incendi

Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha aumentato frequenza, intensità e durata degli incendi nell'Europa meridionale. A cambiare non è soltanto il numero degli eventi estremi, ma anche il loro impatto economico. Quando vaste aree diventano strutturalmente più esposte al fuoco, aumenta la probabilità che compagnie assicurative rivedano premi, franchigie e condizioni di copertura, soprattutto nelle zone considerate ad alto rischio.

Il fenomeno non riguarda soltanto le abitazioni. Aziende agricole, imprese manifatturiere, attività turistiche e infrastrutture possono subire danni diretti, mentre gli effetti indiretti si riflettono sulla continuità operativa, sulle catene di fornitura e sul valore degli immobili. Per questo il tema delle polizze casa e delle coperture contro gli eventi naturali sta assumendo una rilevanza crescente anche nelle strategie di adattamento climatico.

Il precedente della Spagna evidenzia il problema

Il caso francese arriva dopo quanto osservato nel 2025 in Spagna, dove gli incendi hanno causato circa 5 miliardi di euro di perdite economiche. Di questi, meno di un miliardo risultava coperto da assicurazioni. Il resto è rimasto a carico di cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche.

È un dato che mostra come il rischio climatico stia evolvendo più rapidamente della capacità dei sistemi assicurativi di assorbirne gli effetti. In molte aree europee cresce infatti il numero di immobili situati in territori esposti a incendi, alluvioni o altri eventi estremi, mentre il costo delle coperture aumenta e, in alcuni casi, la disponibilità stessa delle polizze diventa più limitata.

Una sfida che riguarda anche l'Italia

L'Italia condivide molte delle condizioni climatiche che caratterizzano l'Europa mediterranea. Le estati sempre più lunghe e secche, unite alla presenza di vaste aree boscate e di un patrimonio edilizio diffuso, rendono il tema dei danni incendi sempre più rilevante anche per famiglie e imprese.

Per il settore assicurativo la sfida consiste nel mantenere sostenibili le coperture senza compromettere la capacità di proteggere i territori più vulnerabili. Per governi e amministrazioni locali diventa invece sempre più importante investire nella prevenzione, nella gestione del territorio e nella riduzione dell'esposizione al rischio. Perché, se il divario assicurativo continuerà ad ampliarsi, il costo economico degli incendi finirà per ricadere in misura crescente sulla collettività.

Tommaso Tautonico
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