13/05/2026 - 19:11

Good Farmer Award 2026: candidature prorogate per progetti di agricoltura biologica rigenerativa

Terza edizione del premio dedicato ai giovani agricoltori under 35 che adottano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa nelle loro imprese agricole. 

 

Good Farmer Award 2026, agricoltura biologica rigenerativa

Saranno premiati due progetti di agricoltura biologica rigenerativa, tra i più innovativi e avanzati: i due “Good Farmer” riceveranno 10.000 euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle pratiche agroecologiche già avviate. Dall’anno scorso il Premio coinvolge anche le aziende agricole-zootecniche che grazie all’integrazione dell’allevamento estensivo con la produzione agricola bio e rigenerativa riescono a migliorare gli agroecosistemi e il benessere animale. 

Il Gruppo Davines – azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare [ comfort zone ], B Corp dal 2016 – comunica la proroga per le candidature del Premio The Good Farmer Award 2026. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto sul sito https://davinesgroup.com/good-farmer-award: l’invio delle candidature è stato prorogato, potranno essere inviate entro le ore 18:00 del 30 giugno 2026. L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari.

La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie).

Potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime. La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo.

Marilisa Romagno
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