16/12/2014 - 12:24

Giocattoli sicuri: il vademecum UNI e CEI

Regali sotto l’albero? Ecco il vademecum UNI e CEI per acquistare giocattoli sempre sicuri e “a prova di bambini”. Settecentomila giocattoli, 90mila catene luminose e 340mila pezzi tra petardi e fuochi d'artificio. Sono i dati dei sequestri effettuati dall'Ufficio Dogane nel 2013, a cui si aggiungono i 150mila giochi pericolosi sequestrati da gennaio a settembre 2014. Numeri ancora più allarmanti arrivano dalla Guardia di Finanza: nel corso di quest’anno sono stati oltre 15 milioni i giocattoli messi al bando provenienti dalla Cina, ma non solo. Il pericolo arriva dalla stessa Italia e dai nostri “vicini” di casa europei: Francia, Slovenia e Belgio.

 Occhio alle etichette! Nel nostro Paese la legislazione nazionale su questo tema si basa sulle linee guida fissate dalla Direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli (recepita in Italia dal decreto legislativo 54 dell’11 aprile 2011).


Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia i giocattoli ritirati perché non conformi rappresentano il 28% del totale dei prodotti pericolosi e le tipologie più frequenti di pericolo sono tre: il rischio di soffocamento e strangolamento, il rischio chimico e il rischio microbiologico.  Va da sé che l’attenzione debba farsi ancora più vigile nel periodo natalizio.


Proprio per questo motivo i due Enti normatori nazionali, UNI, Ente Italiano di Normazione, e CEI,  Comitato Elettrotecnico Italiano, diffondono un breve vademecum per tutti coloro che stanno acquistando giocattoli, decorazioni, addobbi natalizi luminosi e regali tecnologici, tutti prodotti per i quali è bene individuare e rispettare alcune regole che rendono più sicuri i nostri acquisti.


L’UNI pubblica e tiene costantemente aggiornate le norme della serie UNI EN 71, che stabiliscono i requisiti e i metodi di prova per garantire la sicurezza dei giocattoli destinati ai bambini fino ai 14 anni.

La serie di norme UNI EN 71 stabilisce, tra le altre cose, che i giocattoli vengano sottoposti a prove per verificare che i materiali che li costituiscono non rilascino sostanze tossiche quali, per esempio, antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio.


Le prove consistono nel prelevare campioni di materiale e di rivestimento dai prodotti e sottoporli ad analisi di laboratorio che simulano le situazioni di prolungato contatto con la saliva.
I giocattoli non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere che possano danneggiare o essere ingerite dai bambini. Infatti, tra i principali pericoli per i bambini vi è quello del soffocamento.


Le norme UNI prevedonoche eventuali piccole parti staccabili non possano essere accidentalmente ingerite dai bambini e vengono testate attraverso una sorta di “cilindro di prova” che simula le dimensioni della trachea dei bambini.
Un altro requisito che le norme valutano attentamente è quello dell’infiammabilità. Le norme UNI vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili.


Per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona, vengono eseguiti test di velocità di propagazione della fiamma in funzione delle caratteristiche dei diversi prodotti.
Per evitare che venga fatto un uso improprio da parte dei bambini di quei giocattoli che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione”.


Per la sicurezza dei giocattoli che hanno almeno una funzione che dipende dall’elettricità, ivi compresi i più moderni toys computer (giocattoli con fattezze di computer, ad esempio pc e tablet per bambini) e computer toys (dispositivi ludici che si collegano a un pc o a un apparecchio audio-video), ci sono le norme del CEI: tra queste citiamo la CEI EN 62115 “Sicurezza dei giocattoli elettrici” e la CEI EN 50410 “Norme particolari per i robot decorativi”.


Per i trasformatori destinati al collegamento di questi giocattoli all’alimentazione elettrica esiste la norma CEI EN 61558-2-7 “Prescrizioni particolari e prove per trasformatori per giocattoli”, che stabilisce, ad esempio, indicazioni e prove per prevenire il pericolo derivante dal possibile surriscaldamento dei giocattoli e, soprattutto, scongiurare rischi di elettrocuzione.


Le norme UNI EN 71, CEI EN 62115, CEI EN 50410 e CEI EN 61558-2-7 definiscono una serie di principi generali di sicurezza che – in molti casi – possono essere facilmente verificati dagli adulti/genitori sia per controllare il grado di pericolosità dei giocattoli già presenti in casa sia, preventivamente, durante la fase di acquisto dei giocattoli stessi.


In conclusione, prima dell’acquisto.  è importante controllare che:
•        controllare che il gioco riporti la marcatura CE e il numero della norma europea di riferimento;
•        i giocattoli non abbiano spigoli vivi e bordi taglienti;
•        le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione siano protette;
•        i meccanismi di apertura e chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale;
•        le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non siano accessibili alle dita;
•        le cuciture e le parti applicabili siano resistenti agli strappi;
•        i giocattoli da portare alla bocca e quelli con piccole parti che si possono staccare abbiano dimensioni tali da non poter essere ingeriti dal bambino;
•        i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc.) abbiano fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo.

Infine, un ulteriore prezioso aiuto - e garanzia di sicurezza - sono le avvertenze e le istruzioni per l’uso dei giocattoli (che devono essere confezionate insieme ad esso o stampate sulla confezione), oltre alle indicazioni per il montaggio e la manutenzione e gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori (obbligatorie se il gioco è destinato ai bambini di età inferiore ai 3 anni).


Le avvertenze devono essere scritte nella lingua ufficiale del Paese di utilizzo, dovrebbero rimanere leggibili per tutta la durata di vita prevedibile del giocattolo e non riportare dati non pertinenti e/o non necessari che possano confondere il consumatore. Mai buttarle via insieme alla carta regalo!

 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile