11/09/2025 - 18:14

Giù le mani dalla natura: quasi 200mila cittadini contro l’indebolimento delle leggi europee

Quasi 200mila cittadini europei hanno aderito alla campagna #HandsOffNature, chiedendo alla Commissione UE di non indebolire le leggi ambientali e di rafforzare la tutela della natura, della salute e del futuro del pianeta.

cittadini europei

In soli dieci giorni, 196.118 cittadini europei hanno risposto all’appello della campagna #HandsOffNature, chiedendo alla Commissione europea di non procedere con l’indebolimento delle leggi sulla tutela della natura. La proposta di “semplificazione normativa”, che dovrebbe ridurre la burocrazia per le imprese, rischia infatti di tradursi in un vero arretramento nella difesa dell’ambiente.

Il valore delle leggi ambientali

Le leggi europee in materia ambientale rappresentano conquiste fondamentali per la salvaguardia di acqua pulita, aria pulita, biodiversità e salute pubblica. Smantellarle o renderle meno vincolanti significherebbe compromettere decenni di progressi e dare più potere a industrie e attività economiche che hanno spesso impatti negativi sugli ecosistemi naturali.

La voce dei cittadini e delle associazioni

La campagna, guidata da BirdLife Europe, ClientEarth, European Environmental Bureau e WWF Europa, sottolinea come i cittadini chiedano non meno ma più tutela: una applicazione rigorosa delle normative, non il loro indebolimento. La coalizione avverte che proseguire sulla strada della deregolamentazione metterebbe a rischio la salute pubblica, la lotta alla crisi climatica e la capacità dell’Europa di guidare la transizione ecologica.

Il caso Italia: un primato negativo

Il tema riguarda da vicino anche l’Italia, che detiene il primato di 23 procedure di infrazione ambientale aperte a livello europeo. Questo dato dimostra la difficoltà del nostro Paese ad applicare efficacemente le norme già in vigore. Piuttosto che indebolire le leggi, è fondamentale garantire strumenti e risorse per renderle pienamente operative, evitando così pesanti ricadute economiche, sociali e ambientali.

Prossimi passi

La Commissione europea elaborerà i riscontri della consultazione e presenterà un provvedimento Omnibus entro la fine del 2025. Nel frattempo, il WWF Italia e le altre associazioni ambientaliste continueranno a chiedere più coraggio e coerenza per rispondere alla crescente domanda di protezione della natura espressa da centinaia di migliaia di cittadini.

Tommaso Tautonico
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