04/02/2026 - 18:20

Giù le mani dalla natura: il WWF contro la deregolamentazione ambientale in Europa

L’organizzazione ambientalista lancia anche in Italia una petizione per fermare l’indebolimento delle leggi UE su clima, biodiversità e salute pubblica.

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Negli ultimi mesi l’Unione Europea ha avviato una revisione di alcune tra le principali normative ambientali, ufficialmente in nome della “semplificazione”, ma con effetti che rischiano di tradursi in una riduzione concreta delle tutele per cittadini e territori. In questo contesto, il WWF Italia ha lanciato anche nel nostro Paese la petizione “Giù le mani dalla natura”, aderendo alla campagna europea #HandsOffNature, che coinvolge decine di organizzazioni della società civile.

Secondo il WWF, il processo in corso sta aprendo la strada a un arretramento senza precedenti delle politiche ambientali europee, proprio mentre la crisi climatica e la perdita di biodiversità stanno producendo impatti sempre più evidenti sulla vita quotidiana delle persone.

Quali leggi ambientali sono sotto attacco

Tra i provvedimenti oggetto di revisione o rinvio figurano pilastri storici della politica ambientale europea come la Direttiva Quadro sulle Acque, il regolamento contro la deforestazione (EUDR), la Direttiva Habitat e alcune norme su pesticidi, sicurezza alimentare e obiettivi climatici. Secondo le associazioni ambientaliste, queste scelte non restano sulla carta ma si traducono in rischi reali: maggiore inquinamento, aumento dell’esposizione a sostanze nocive, perdita di ecosistemi protettivi e territori più fragili di fronte ad alluvioni ed eventi estremi.

Il timore è che, sotto la pressione di interessi industriali, la deregolamentazione ambientale finisca per smantellare decenni di politiche costruite per garantire acqua pulita, aria sana e sicurezza alimentare a oltre 450 milioni di cittadini europei.

Salute pubblica e crisi climatica: un legame sempre più stretto

Indebolire le norme ambientali, sottolinea il WWF, significa anche rendere le comunità più vulnerabili agli effetti della crisi climatica. In un’Europa già colpita da ondate di calore, siccità e piogge estreme, ridurre gli strumenti di prevenzione e protezione equivale a spostare i costi ambientali e sanitari sulle generazioni future.

La petizione “Giù le mani dalla natura” chiede alle istituzioni europee di fermare questa tendenza e di riaffermare il principio secondo cui la transizione ecologica non può essere sacrificata in nome di obiettivi economici di breve periodo.

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Tommaso Tautonico
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