12/06/2026 - 12:20

Fast food, la carta conquista il servizio: nei ristoranti il riciclo supera l’87%

La rivoluzione del riciclo passa anche dai vassoi dei fast food. Uno studio di Comieco fotografa un cambiamento che potrebbe fare scuola.

 

riciclo, carta

La crescita della ristorazione veloce sta contribuendo a trasformare anche la gestione dei rifiuti. Grazie all'impiego sempre più diffuso della carta negli imballaggi e nei prodotti di servizio, il settore mostra risultati di raccolta e recupero superiori alla media nazionale.
A evidenziarlo è uno studio promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia in sette ristoranti McDonald’s situati a Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo. L'indagine ha osservato il comportamento di circa mille clienti durante il conferimento dei rifiuti e verificato l'effettiva destinazione dei materiali raccolti.

Differenziata e riciclo sopra la media
Secondo la ricerca, l’84% dei rifiuti prodotti nei locali analizzati viene conferito nella raccolta differenziata, una percentuale significativamente più alta rispetto alla media urbana italiana, pari al 68%. Anche il tasso complessivo di riciclo si attesta su livelli superiori alla media nazionale, raggiungendo il 67%. A favorire questi risultati contribuiscono la presenza di più punti di raccolta all’interno dei ristoranti, una segnaletica chiara e la separazione delle diverse frazioni di rifiuto. Gli errori di conferimento restano limitati e riguardano circa un cliente su dieci.

Il ruolo centrale della carta
Lo studio evidenzia come oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio utilizzati sia costituito da materiali a base cellulosica. Tovaglioli, contenitori, tovagliette e altri articoli monouso sono oggi prevalentemente realizzati in carta, spesso facilmente riciclabile.
Questo si riflette direttamente nei risultati ambientali. Il tasso di riciclo degli imballaggi in carta raggiunge infatti l’87%, confermando il ruolo strategico di questo materiale all’interno dei modelli di economia circolare. Secondo Comieco, il dato dimostra l'efficacia delle scelte orientate a materiali rinnovabili e riciclabili, ma evidenzia anche la necessità di continuare a investire nell'intera filiera del recupero.

Le sfide ancora aperte
Non mancano tuttavia alcuni aspetti da migliorare. Circa il 14% dei materiali conferiti nei contenitori destinati alla carta dovrebbe essere indirizzato ad altre frazioni di raccolta, segno che esistono ancora margini per aumentare la qualità della separazione.
Un'altra criticità riguarda i servizi territoriali. La raccolta differenziata non è ancora uniforme in tutti i comuni italiani e la frequenza dei ritiri non sempre risulta adeguata alle esigenze delle attività di ristorazione. Per gli operatori del settore, una maggiore integrazione tra consumatori, imprese e servizi pubblici potrebbe consentire di incrementare ulteriormente il recupero dei materiali e ridurre la quota destinata all’indifferenziato. I dati raccolti indicano comunque una direzione chiara: la ristorazione veloce può diventare uno dei settori più avanzati nella gestione sostenibile dei rifiuti, trasformando un gesto quotidiano come lo svuotamento di un vassoio in una leva concreta per la transizione circolare.

Marilisa Romagno
autore
Articoli correlati