09/09/2026 - 17:44

Eolico, in Europa le nuove installazioni crescono del 30% nel 2026

Germania e offshore spingono la ripresa del settore. WindEurope prevede 24 GW di nuova capacità entro fine anno, ma avverte: autorizzazioni, reti ed elettrificazione saranno decisive per mantenere il ritmo. 

eolico in Europa

L’eolico europeo torna ad accelerare. Nei primi sei mesi del 2026 sono entrati in funzione 8,8 GW di nuova capacità, circa il 30% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che porta il continente oltre 311 GW installati e mette il settore sulla traiettoria di quello che potrebbe diventare un anno record.

I dati arrivano dall’ultimo aggiornamento di WindEurope e mostrano una ripresa netta rispetto al primo semestre 2025, quando le nuove installazioni si erano fermate a 6,8 GW. Dei nuovi impianti realizzati quest’anno, il 74% è costituito da eolico onshore, per complessivi 6,5 GW, mentre 2,3 GW di nuova capacità offshore sono stati collegati alla rete. Nell’Unione europea sono stati installati 7,1 degli 8,8 GW complessivi.

Germania davanti, cresce l’eolico offshore

A trainare il mercato è soprattutto la Germania, che nei primi sei mesi dell’anno ha aggiunto 3,4 GW e da sola rappresenta quasi il 40% delle nuove installazioni europee. Seguono Regno Unito, con 789 MW, e Spagna, con 612 MW. WindEurope segnala inoltre un aumento significativo delle installazioni in Danimarca, Polonia, Portogallo e Francia. Anche l’Ucraina, nonostante la guerra, ha aggiunto oltre 400 MW.

L’altro elemento che distingue il 2026 è la ripresa dell’eolico offshore. WindEurope registra 2,3 GW di nuova capacità collegata nei primi sei mesi, distribuita tra nove parchi eolici. Alla fine di giugno la capacità eolica complessiva europea risultava così composta da 270,5 GW onshore e 40,9 GW offshore.

Il ritmo dovrebbe aumentare nella seconda parte dell’anno. Dopo l’elevata attività registrata durante l’estate, WindEurope prevede che l’Europa possa chiudere il 2026 con circa 24 GW di nuove installazioni, avvicinandosi progressivamente ai 30 GW annui che l’industria considera raggiungibili nel prossimo decennio. Secondo l’associazione, le turbine entrate in funzione soltanto nel primo semestre possono produrre elettricità sufficiente per circa sette milioni di famiglie europee.

Investimenti e autorizzazioni restano decisivi

I segnali provenienti dalla pipeline sono però meno uniformi. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati raccolti 9 miliardi di euro per finanziare 5,2 GW di futuri impianti, mentre cinque Paesi hanno assegnato attraverso aste sostegno a 17,2 GW di capacità eolica. Nello stesso periodo gli ordini definitivi di turbine hanno raggiunto 10,6 GW, il 12% in meno rispetto ai 12 GW del primo semestre 2025.

La crescita delle installazioni non elimina quindi le criticità strutturali del settore. WindEurope indica nelle procedure autorizzative, nello sviluppo delle reti elettriche, nelle aste e nell’elettrificazione dell’economia i fattori che determineranno la capacità di mantenere l’attuale accelerazione. L’associazione stima che tra il 2026 e il 2030 saranno installati in Europa 148 GW aggiuntivi, 111 GW dei quali nell’Unione europea. La capacità complessiva potrebbe così raggiungere 436 GW nel continente e 342 GW nell’Ue entro la fine del decennio.

Il primo semestre del 2026 segna dunque un cambio di velocità dopo una fase più debole, ma trasformare l’accelerazione in una crescita stabile dipenderà soprattutto dalla capacità dei Paesi europei di far avanzare progetti, reti e autorizzazioni allo stesso ritmo delle nuove turbine.

Tommaso Tautonico
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