14/07/2026 - 19:01

Energia: in Romagna nascono le Comunità climatiche

Il progetto europeo coordinato dal Comune di Cesena coinvolge ENEA e altri partner per favorire la nascita di reti territoriali capaci di accelerare la transizione energetica attraverso partecipazione, economia circolare e fonti rinnovabili.

 

Comunità climatiche

La transizione energetica passa anche dai quartieri. Con Energy2Act, il nuovo progetto europeo finanziato con oltre 6 milioni di euro, prende forma un modello che punta a coinvolgere direttamente cittadini, imprese e amministrazioni nella creazione di Comunità climatiche, reti territoriali orientate a ridurre le emissioni attraverso l'economia circolare, le energie rinnovabili e una gestione più sostenibile delle risorse. L'iniziativa è coordinata dal Comune di Cesena e riunisce nove partner pubblici e privati, tra cui ENEA, che partecipa attraverso tre laboratori del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN).

Comunità locali protagoniste della transizione
L'obiettivo del progetto è superare alcuni degli ostacoli che ancora rallentano il percorso verso la neutralità climatica. Tra questi figurano la frammentazione delle iniziative sul territorio, il limitato coinvolgimento del settore privato, le difficoltà di accesso agli strumenti di sostegno economico e la disponibilità insufficiente di dati utili per orientare le decisioni. Energy2Act propone un approccio progressivo che parte dai singoli quartieri per costruire comunità locali capaci di promuovere interventi concreti in materia di efficienza energetica, fonti rinnovabili ed economia circolare, contribuendo nel tempo alla trasformazione dell'intera città.

All'interno del progetto, ENEA sarà responsabile delle attività dedicate al coinvolgimento delle comunità locali, con percorsi di formazione e partecipazione finalizzati a rafforzare la cultura dell'energia e ad accompagnare cittadini e stakeholder nella nascita delle nuove Comunità climatiche. L'ente metterà a disposizione le competenze sviluppate negli ultimi anni nel supporto alle Comunità energetiche rinnovabili e nella diffusione di strumenti per un utilizzo più consapevole dell'energia, con l'obiettivo di rendere queste esperienze replicabili anche in altri contesti regionali e nazionali.

Un modello basato sulla collaborazione
Il progetto punta a favorire strategie di sviluppo dal basso, creando reti di collaborazione tra cittadini, associazioni, imprese, enti locali e istituzioni. L'idea è costruire filiere territoriali capaci di condividere competenze, risorse e buone pratiche per accelerare la decarbonizzazione. Secondo ENEA, la cooperazione tra soggetti diversi rappresenta una condizione essenziale per generare cambiamenti strutturali e duraturi, trasformando la partecipazione dei cittadini in uno degli elementi centrali della transizione ecologica.

Marilisa Romagno
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