18/03/2026 - 11:16

Energia pulita: nasce il Parco fotovoltaico diffuso di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova

Nasce il Parco Fotovoltaico diffuso di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, un investimento di oltre 40 milioni di euro in energia pulita. 

Energia pulita

Trasformare la rete autostradale in una vera e propria piattaforma energetica. È questa la visione che accompagna l’avvio dei lavori del Parco Fotovoltaico diffuso di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, infrastrutture energetica che correrà lungo tutta la tratta di competenza della rete autostradale in gestione ad Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa. Un investimento complessivo da oltre 40 milioni di euro, articolato in tre lotti già aggiudicati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, che porterà alla realizzazione di 26 impianti fotovoltaici lungo l’intera rete di competenza: nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di 17.443 pannelli solari, per una potenza complessiva di 11,87 megawatt. I moduli occuperanno oltre 54.000 metri quadrati di superfici– tra gallerie, svincoli e aree di pertinenza autostradale – evitando nuovo consumo di suolo.

Una quota significativa delle risorse, pari a oltre 7,3 milioni di euro, è destinata ai sistemi di accumulo energetico, che rappresentano uno degli elementi più innovativi dell’intervento. Le batterie, per una capacità complessiva di 12,95 megawattora, consentiranno di utilizzare l’energia prodotta anche nelle ore serali e notturne, garantendo continuità energetica agli asset più critici della rete, come gallerie, svincoli e caselli. Si stima che il Parco fotovoltaico diffuso permetterà di evitare ogni anno oltre 5.000 tonnellate di anidride carbonica, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale dell’infrastruttura e rafforzando il percorso di transizione energetica della società.

Il progetto si inserisce nella visione sistemica della Società, articolata lungo quattro direttrici complementari: le prime due già avviate in questa fase, le successive pensate in ottica prospettica per accompagnare l’evoluzione energetica delle nostre infrastrutture. La prima direttrice riguarda la generazione distribuita, attraverso l’installazione di impianti su aree già disponibili. La seconda direttrice è dedicata all’efficienza energetica, con interventi sugli edifici, come la conversione di vecchi impianti con pompe di calore, e la progressiva conversione dell’illuminazione in tecnologia LED, favorendo l’integrazione tra produzione rinnovabile e riduzione dei consumi. La terza direttrice guarda alla mobilità elettrica, con studi per la creazione di charging hub in corrispondenza di nodi strategici e lo sviluppo di modelli di servizio dedicati alle flotte aziendali (attualmente ibride o alimentate a diesel HVO), all’utenza autostradale e ai territori limitrofi. Infine, la quarta direttrice esplora l’adozione di tecnologie emergenti, dalla valorizzazione della filiera del verde per la produzione di biomassa, alle soluzioni di idrogeno verde, fino alle applicazioni di retrofitting fotovoltaico basate su tecnologie innovative.

Marilisa Romagno
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