29/07/2025 - 16:00

Energia: emissioni in aumento nel primo semestre 2025, rinnovabili in calo e prezzi ancora tra i più alti d’Europa

Nel primo semestre 2025 le emissioni di CO₂ aumentano dell’1,3%, frenano le rinnovabili e i prezzi dell’energia restano tra i più alti d’Europa: l’ENEA segnala un rallentamento della transizione energetica in Italia.

energia Enea

Nel primo semestre 2025, dopo due anni e mezzo di calo, tornano a crescere in Italia le emissioni di CO₂ (+1,3%), nonostante la domanda energetica sia rimasta stabile. È quanto emerge dall’Analisi ENEA del sistema energetico nazionale, che evidenzia un aumento dei consumi di gas naturale (+6%), una flessione del petrolio (-2%) e un calo della produzione da rinnovabili (-3%). A pesare è stato soprattutto il calo dell’idroelettrico (-20%) e dell’eolico (-12%), parzialmente compensato dalla crescita del fotovoltaico (+23%), trainata dall’aumento della capacità installata.

Prezzi dell’energia elevati e rallentamento della transizione

L’ENEA segnala che l’Italia continua a registrare prezzi dell’energia elettrica tra i più alti in Europa, con una media semestrale di 120 €/MWh alla Borsa italiana, il doppio rispetto alla Spagna (62 €/MWh) e alla Francia (67 €/MWh). Questa situazione incide negativamente sulla produzione industriale dei settori ad alta intensità energetica, ancora inferiore di oltre il 10% rispetto alla media manifatturiera. Inoltre, l’indice ISPRED, che misura lo stato della transizione energetica, registra un peggioramento del 25%, principalmente per la scarsa riduzione delle emissioni.

Consumi civili in aumento, elettrificazione ferma

Il semestre ha registrato una lieve crescita della domanda elettrica nazionale (+0,4%) e un incremento dei consumi nel settore civile (+3%), legato al freddo del primo trimestre e alla maggiore domanda elettrica del terziario. I consumi nei trasporti, invece, risultano in calo (-1%). Complessivamente, l’elettrificazione dei consumi resta ferma, a conferma della difficoltà nel rispettare la traiettoria necessaria per gli obiettivi 2030, che richiedono una riduzione media annua delle emissioni del 7%.

Gas liquefatto in crescita, ma ruolo del gas ancora centrale

Sul fronte della sicurezza energetica, il sistema ha mostrato solidità grazie anche all’entrata in funzione del rigassificatore di Ravenna, che a maggio e giugno ha reso il gas liquefatto la prima fonte di approvvigionamento nazionale (35%), superando le importazioni dall’Algeria. Tuttavia, il gas continua a determinare il prezzo dell’elettricità, con prezzi zero o negativi ancora molto rari sul mercato italiano, a differenza di altri Paesi europei. In Spagna, ad esempio, si registrano oltre sei ore al giorno con prezzi nulli o negativi, contro lo 0,5% delle ore nella zona Sud in Italia.

Tommaso Tautonico
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