23/06/2026 - 12:38

Ecopneus: il riciclo dei pneumatici supera il recupero energetico e vale 70 milioni per l’Italia

La filiera dei PFU gestita da Ecopneus ha raccolto oltre 199 mila tonnellate di pneumatici fuori uso nel 2025. Il recupero di materia raggiunge il 51%, con benefici ambientali ed economici stimati in circa 70 milioni di euro per il Paese.

 

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Il passaggio da rifiuto a risorsa accelera nella filiera italiana dei pneumatici fuori uso. Nel 2025 il riciclo di materia ha superato il recupero energetico, segnando un cambiamento rilevante per l’economia circolare nazionale e rafforzando il ruolo della gomma riciclata come alternativa alle materie prime vergini. È uno dei principali risultati emersi dal Report di Sostenibilità 2025 di Ecopneus, la società consortile che gestisce raccolta e trattamento dei PFU in Italia. Nel corso dell’anno sono state raccolte 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso, pari a circa il 124% del target previsto dalla normativa, grazie a una rete che ha effettuato oltre 52 mila prelievi presso più di 20 mila punti distribuiti sul territorio nazionale.

Il sorpasso del recupero di materia
Il dato che segna una svolta riguarda la destinazione finale dei materiali. Per la prima volta il 51% dei flussi è stato avviato a recupero di materia, superando il 49% destinato al recupero energetico. Una quota che conferma la crescente capacità del sistema di valorizzare la gomma riciclata in applicazioni industriali ad alto valore aggiunto. La domanda interna continua infatti a crescere. L’81% della Gomma Vulcanizzata Granulare prodotta dalla filiera è rimasta sul mercato italiano, trovando impiego soprattutto nelle superfici sportive, nei campi in erba sintetica, nell’isolamento acustico in edilizia e nelle applicazioni industriali. In aumento anche l’utilizzo negli asfalti modificati, sostenuto dall’entrata a regime dei Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali.

Benefici ambientali misurabili
Secondo l’analisi di Life Cycle Assessment certificata da RINA, la gestione dei PFU ha generato benefici ambientali significativi. Nel 2025 sono state evitate emissioni per oltre 131 mila tonnellate di CO₂ equivalente, una quantità paragonabile all’assorbimento annuale di circa 17,5 milioni di alberi. Il recupero dei materiali ha inoltre consentito di evitare il consumo di oltre 1,2 milioni di MWh di risorse fossili non rinnovabili, riducendo parallelamente gli impatti legati all’ecotossicità delle acque dolci e alle emissioni di particolato grazie alla sostituzione di materiali vergini con gomma riciclata.

Un vantaggio economico per il sistema Paese
La filiera genera effetti positivi anche sul piano economico. L’impiego di materiali derivati dai pneumatici fuori uso al posto di materie prime importate ha prodotto nel 2025 un risparmio stimato in 69,7 milioni di euro per l’Italia. Di questi, oltre 61 milioni derivano dall’utilizzo della gomma riciclata. Per Ecopneus il risultato conferma il valore strategico del settore non solo sotto il profilo ambientale, ma anche per la riduzione della dipendenza dall’estero e il rafforzamento della competitività industriale.

Dalle strade agli allevamenti, nuove applicazioni della gomma riciclata
Nel corso del 2025 sono proseguite anche le attività di ricerca e sviluppo. Tra i progetti più avanzati figurano nuove pavimentazioni stradali a bassa rumorosità, sistemi di protezione per motociclisti installati sulle barriere stradali e soluzioni dedicate al benessere animale negli allevamenti. La gomma riciclata è stata inoltre utilizzata per sviluppare superfici sportive modulari omologate per il basket 3x3 e nuove applicazioni nei centri equestri, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, comfort e sostenibilità.
I risultati del report mostrano come la gestione dei pneumatici fuori uso stia evolvendo da semplice attività di trattamento dei rifiuti a filiera industriale capace di generare valore ambientale, occupazionale ed economico, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e uso efficiente delle risorse.

Marilisa Romagno
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