23/02/2026 - 12:56

Economia circolare, l’Europa aumenta l’uso di materie riciclate: ma resta lontana dagli obiettivi strategici

Secondo Eurostat cresce l’utilizzo di materiali riciclati nell’economia europea, ma il ritmo resta insufficiente rispetto agli obiettivi industriali e climatici dell’UE.

economia circolare

Cresce il riutilizzo delle materie, ma la transizione resta lenta

L’Europa aumenta l’impiego di materie prime seconde, ma il percorso verso un’economia realmente circolare resta ancora incompleto. Secondo i nuovi dati pubblicati da Eurostat, nel 2025 il tasso di utilizzo circolare dei materiali ha raggiunto il 12,8%, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Questo indicatore misura quanta parte delle risorse utilizzate dall’economia proviene da materiali riciclati, anziché da materie prime vergini. Il dato rappresenta un riferimento centrale per valutare la capacità industriale europea di ridurre la dipendenza da risorse esterne.

Un fattore chiave per autonomia strategica e competitività

L’aumento dell’uso di materiali riciclati assume un significato che va oltre la dimensione ambientale. L'economia circolare è ormai considerata una leva strategica per rafforzare l’autonomia industriale europea, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da tensioni sulle forniture di materie prime critiche.

Ridurre il consumo di risorse vergini consente infatti di diminuire i costi industriali, aumentare la resilienza produttiva e limitare l’esposizione a shock geopolitici. Per questo motivo, la circolarità è diventata una componente centrale delle politiche industriali e climatiche europee.

Industria e politiche pubbliche chiamate ad accelerare

Nonostante i progressi, il livello attuale resta ancora distante dagli obiettivi di lungo periodo dell’Unione europea. La Commissione europea punta infatti ad aumentare significativamente il contributo delle materie prime seconde nei prossimi anni, attraverso nuove normative su progettazione dei prodotti, riciclo e filiere industriali.

I dati Eurostat confermano quindi che la transizione verso un modello produttivo più efficiente nell’uso delle risorse è in corso, ma richiederà ulteriori investimenti e innovazioni per diventare un pilastro strutturale dell’economia europea.

 

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Tommaso Tautonico
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