01/11/2025 - 12:15

"A House of Dynamite" di Kathryn Bigelow: tensione, scelte morali e un finale che divide

Cinema

“A House of Dynamite”. Kathryn Bigelow firma un thriller ad alta tensione, disponibile su Netflix,  che ti lascia senza fiato e con una domanda che resta: tu cosa faresti tra salvare il tuo Paese o il mondo intero? Tra resa e suicidio, cosa preferiresti?

Suspense, potere e scelte impossibili. Non un semplice thriller politico, ma un film ansiogeno, potente e moralmente spiazzante con una riflessione sulle scelte estreme che definiscono l’umanità di chi ha il potere.

Un racconto dove il vero enigma non è il finale, ma il peso delle decisioni che possono cambiare il destino del mondo.

"A House of Dynamite" di Kathryn Bigelow: tensione, scelte morali e un finale che divide

Il thriller firmato Kathryn Bigelow mette lo spettatore di fronte a un dilemma morale più grande di qualsiasi bomba

Kathryn Bigelow torna con un film ad alta tensione, intenso e claustrofobico: "A House of Dynamite", disponibile su Netflix. Non un semplice thriller politico, ma una riflessione sulle scelte estreme che definiscono l’umanità di chi ha il potere. Un racconto dove il vero enigma non è il finale, ma il peso delle decisioni che possono cambiare il destino del mondo.

Tensione e prospettive multiple

A "House of Dynamite" cattura fin dai primi minuti. Bigelow costruisce un racconto ansiogeno e magnetico, in cui gli stessi momenti chiave vengono riproposti più volte, ognuno dal punto di vista di un diverso personaggio. Un espediente narrativo che ricorda quello il film "Prospettive di un delitto"1, ma qui la l'iquetudine è molto più profonda, e l’intento meno legato all’intrattenimento e più alla riflessione. Non si vuole semplicemente creare suspense, ma si vuol far far riflettere su quanto la percezione della realtà possa cambiare a seconda di chi la vive.

Un finale che non spiega, ma interroga

Molti spettatori si dicono delusi dal finale, apparentemente aperto. Ma forse il punto non è “come finisce”, bensì cosa ci chiede questo film.
Secodo me, il vero interrogativo riguarda noi: cosa avremmo fatto al posto dei protagonisti?

E, soprattutto, al posto del presidente americano, chiamato a una decisione senza alcun ritorno, assolutamente definitiva e irreversibile? Avremmo reagito con un attacco, anche senza sapere chi sia stato davvero il nemico? O avremmo scelto la via della resa, sacrificando la nostra nazione per salvare il mondo da un'apocalisse nucleare?

Come singoli individui potremmo forse scegliere di salvare la maggior parte dell'umanità. Ma come Capi di Stato, potremmo davvero permettercelo?

Il dilemma della deterrenza

Kathryn Bigelow porta anche a riflettere sul concetto stesso di deterrenza nucleare. Ha ancora senso parlare di equilibrio del terrore, oggi che le armi di distruzione di massa potrebbero essere nelle mani di molti più Stati rispetto ai tempi della Guerra Fredda?
La risposta, lasciata sospesa, è amara. Eppure necessaria.

Un finale (forse) meno aperto di quanto sembri

Per chi resta con la sensazione di un finale irrisolto, un consiglio: ascoltate con attenzione ciò che si sente durante i titoli di coda.
Forse la risposta non è visiva, ma sonora.
E chiude il cerchio di un film che non cerca consenso, ma consapevolezza.

Buona visione!

Curiosità: come l'ha presa Trump?

Come riportato su wikipedia2 in seguito all'uscita di "A House of Dynamite", la Casa Bianca ha diramato una nota nella quale si afferma che, a differenza di quanto mostrato nel film, il metodo degli intercettori terrestri allestito dalla Missile Defense Agency è affidabile al 100% pur ammettendo che quanto è stato invece girato voglia tuttalpiù essere un elemento per coinvolgere il pubblico.

Kathryn Bigelow ha confermato di non essersi consultata con militari americani, ma lo sceneggiatore Noah Oppenheim ha risposto: "Ho parlato con molti esperti di difesa missilistica che hanno tutti lavorato nel settore. Abbiamo fatto loro un sacco di domande. Come funziona? Quali sono i processi? Quali sono le procedure? Quello che vedete sullo schermo si spera sia una rappresentazione abbastanza accurata della realtà. Sfortunatamente, il nostro sistema di difesa missilistico è altamente imperfetto. Se il Pentagono vuole avviare una conversazione sul suo miglioramento, su quale possa essere il prossimo passo per metterci tutti più al sicuro, quella è una conversazione alla quale vogliamo partecipare. Ma ciò che mostriamo nel film è accurato".


Dove vederlo: Netflix

Regia: Kathryn Bigelow

Cast: Idris Elba, Jared Harris, Gabriel Basso, Tracy Letts, Tracy Letts, ecc

Genere: Thriller politico / Dramma psicologico

Durata: 118 minuti (circa)


1 "Prospettive di un delitto", titolo originale "Vantage Point" (2008), regia di Pete Travis con Dennis Quaid, Forest Whitaker, William Hurt, Sigourney Weaver, Matthew Fox ecc

2 https://it.wikipedia.org/wiki/A_House_of_Dynamite

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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