15/12/2025 - 12:20

Case e salute: vivere in condominio incide su benessere, produttività ed economia

In Italia 45 milioni di persone vivono in condomini spesso affetti da problemi di umidità, qualità dell’aria e rumore. Le conseguenze sono rilevanti: fino a 15 milioni di giornate di malattia all’anno e un costo economico stimato in 750 milioni di euro. Nasce il progetto Anaci-Sima-KNX Italia per trasformare gli amministratori in promotori della salute urbana.

condominio

In Italia il 75% delle famiglie, pari a circa 45 milioni di cittadini, vive in edifici condominiali. Una dimensione abitativa paragonabile a quella di uno Stato europeo medio, ma caratterizzata da criticità strutturali che incidono direttamente su salute, comfort abitativo e produttività.

Secondo i dati di Anaci e Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), ogni anno circa 15 milioni di giornate di malattia sono riconducibili allo scarso benessere negli edifici residenziali, con un impatto economico fino a 750 milioni di euro annui per il sistema Paese.

Umidità, aria indoor e rumore: i problemi più diffusi

Gli italiani trascorrono fino al 90% del tempo in ambienti chiusi, ma una quota significativa delle abitazioni presenta condizioni non adeguate. Il 16,3% delle case ha almeno un problema legato a umidità, muffe o isolamento, il 24% soffre di sovraffollamento, l’11% di eccessiva rumorosità e fino al 30% registra una scarsa qualità dell’aria indoor.

Ventilazione insufficiente, illuminazione inadeguata e comfort termo-acustico non ottimale contribuiscono a disturbi respiratori, stress, riduzione della concentrazione e assenze dal lavoro, con effetti che si riflettono sull’intera economia.

Il progetto Anaci-Sima-KNX: amministratori “ambasciatori della salute”

Per affrontare queste criticità nasce il protocollo Anaci-Sima-KNX Italia, che punta a trasformare gli amministratori di condominio in figure chiave della prevenzione urbana.

Il progetto prevede un percorso di formazione specialistica curato da Sima sulle determinanti ambientali e sociali della salute e una formazione tecnologica a cura di KNX Italia sui sistemi digitali di monitoraggio e controllo della qualità ambientale. I temi spaziano dalla qualità dell’aria indoor alla gestione di muffe e umidità, dal comfort termoacustico all’illuminazione, fino alla sicurezza sanitaria degli spazi comuni e alle tecnologie di automazione degli edifici.

Benefici misurabili per cittadini ed economia

Secondo le stime, l’adozione completa dei protocolli Sima e dei sistemi di monitoraggio e controllo ambientale potrebbe portare a risultati concreti:

–10% dei giorni di malattia complessivi;

+5,5% di produttività;

–20% di disturbi respiratori;

6 milioni di cittadini con un miglioramento diretto del benessere abitativo.

“Portare la medicina ambientale nei condomìni significa intervenire sul primo luogo di vita delle persone”, sottolinea Alessandro Miani, presidente Sima. Per Francesco Burrelli, presidente Anaci, “il condominio non è solo un luogo da amministrare, ma uno spazio di cura e benessere collettivo”.

Tommaso Tautonico
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