18/11/2025 - 15:51

Cambiamenti climatici, a Urbanpromo il “caso Valencia” fa scuola: modello replicabile anche in Italia

Alla rassegna nazionale degli urbanisti è stato presentato il modello della Fondazione di Comunità Horta Sud (Valencia): un network attivo tutto l’anno composto da cittadini, aziende e associazioni, formatI per prevenire e affrontare eventi climatici estremi. Una governance dal basso che costruisce fiducia reciproca e velocizza le risposte alle emergenze, ritenuta replicabile anche in Italia.

urban promo

Firenze ha ospitato la presentazione del caso Valencia, esempio concreto di come una comunità possa organizzarsi per prevenire e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. La Fondazione di Comunità Horta Sud ha costruito una rete attiva 365 giorni l’anno, composta da cittadini, imprese, volontari e associazioni, tutti formati per monitorare il territorio e intervenire rapidamente in caso di emergenze.

Durante Urbanpromo, la rassegna nazionale degli urbanisti, il progetto è stato presentato come una buona pratica replicabile in Italia, soprattutto alla luce dei recenti eventi idrogeologici che hanno colpito il nostro Paese.

Confianza: la forza dei legami quotidiani

Secondo Rosa Gallego, la forza del modello risiede nella confianza, la fiducia reciproca che nasce dalla relazione quotidiana tra le realtà locali. Questa connessione costante crea una co-responsabilità diffusa, in cui tutti si sentono contitolari del territorio e del network. Il risultato è un sistema efficiente, capace di reagire più rapidamente rispetto alle sole istituzioni.

Per Daniel Millor, il valore aggiunto sta nel fatto che questo impegno “nasce dal basso”, non viene imposto dall’alto e per questo è più efficace e più vicino alle esigenze reali della popolazione. Anche le pubbliche amministrazioni riconoscono questo modello come un vantaggio, perché permette di accelerare le operazioni durante gli eventi climatici estremi.

Un sostegno economico stabile e partecipato

La Fondazione Horta Sud raccoglie ogni anno oltre 1,5 milioni di euro tramite crowdfunding, cifra poi raddoppiata dalle fondazioni di origine bancaria. Questo garantisce una struttura operativa stabile, sempre pronta all’azione e capace di mantenere un forte engagement comunitario.

Prospettive per l’Italia e per Urbanpromo 2026

Il modello, hanno spiegato gli esperti, è pienamente adattabile anche al contesto italiano, dove i fenomeni climatici estremi richiedono reti territoriali più preparate e resilienti. “Portare questa esperienza a Urbanpromo significa creare ponti tra realtà diverse che possono apprendere l’una dall’altra”, ha sottolineato Luca Angelantoni. La collaborazione tra Spagna e Italia proseguirà anche nell’edizione 2026 della manifestazione.

Tommaso Tautonico
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