01/07/2026 - 17:00

Caldo record e clima estremo: in Italia le grandinate intense sono quasi triplicate in sei anni

Mentre il Paese affronta temperature eccezionali, i dati di Italy for Climate mostrano un'accelerazione degli eventi meteorologici estremi: le grandinate intense sono aumentate del 176% dal 2019, con impatti sempre più rilevanti su territori ed economia.

Caldo record, clima estremo

L'Italia affronta un'estate segnata da temperature record, ma il riscaldamento globale si manifesta sempre più spesso anche attraverso fenomeni apparentemente opposti. Secondo le elaborazioni di Italy for Climate, le grandinate intense registrate nel Paese sono quasi triplicate nell'arco di sei anni, confermando come la crisi climatica stia modificando profondamente la frequenza e l'intensità degli eventi meteorologici estremi. I dati, elaborati a partire dallo European Severe Weather Database e pubblicati nel report annuale "I 10 Key Trend sul clima in Italia", mostrano una crescita costante degli eventi meteoclimatici estremi censiti sul territorio nazionale. Dai circa mille episodi registrati nel 2019 si è passati a oltre 2.300 eventi nel 2026, evidenziando un'accelerazione che interessa ormai l'intera Penisola.

Le grandinate intense aumentano del 176%
Tra i fenomeni che hanno registrato la crescita più significativa figurano le grandinate violente. Nel 2019 gli episodi censiti erano stati 281; nel 2025 hanno raggiunto quota 777, con un incremento del 176% in appena sei anni. Le regioni settentrionali continuano a rappresentare l'area maggiormente esposta. Veneto, Lombardia e Piemonte hanno registrato complessivamente 2.668 grandinate intense tra il 2019 e il 2025, oltre la metà degli eventi rilevati a livello nazionale nello stesso periodo. Tuttavia, la progressiva diffusione geografica di questi fenomeni indica che nessun territorio può più considerarsi immune dagli effetti della trasformazione climatica in corso.

Perché il caldo favorisce gli eventi estremi
L'associazione tra ondate di calore eccezionali e fenomeni violenti come le grandinate può apparire controintuitiva, ma rappresenta una delle conseguenze più note del cambiamento climatico. Come evidenziato da Italy for Climate nel rapporto dedicato alle risorse idriche italiane in un clima che cambia, un'atmosfera più calda è in grado di trattenere quantità maggiori di energia e di vapore acqueo. Questa condizione favorisce lo sviluppo di eventi meteorologici più intensi, caratterizzati da precipitazioni estreme, temporali violenti e grandinate di forte intensità. In altre parole, l'aumento delle temperature non determina soltanto periodi di siccità e caldo estremo, ma contribuisce anche ad amplificare la violenza dei fenomeni atmosferici. «I dati ci mostrano chiaramente gli effetti che il riscaldamento globale sta producendo già oggi», osserva Andrea Barbabella, coordinatore e responsabile scientifico di Italy for Climate. «Non siamo di fronte a eventi che semplicemente sono sempre esistiti, ma all'ingresso in una fase di anormalità climatica permanente».

Un costo crescente per economia e società
L'aumento degli eventi estremi produce conseguenze che vanno oltre l'emergenza meteorologica, generando costi economici e sociali sempre più elevati. Secondo le stime dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, tra il 1980 e il 2025 gli eventi climatici estremi hanno causato in Italia danni economici per circa 145 miliardi di euro e provocato oltre 57 mila vittime. A livello europeo, il conto complessivo supera gli 812 miliardi di euro. Il dato che desta maggiore preoccupazione riguarda però l'accelerazione osservata negli ultimi anni: oltre 200 miliardi di euro di danni, pari a circa un quarto del totale europeo accumulato in oltre quattro decenni, si sono concentrati soltanto negli ultimi quattro anni. Un segnale che conferma come la crisi climatica non rappresenti più uno scenario futuro, ma una condizione strutturale con cui territori, istituzioni e sistemi economici devono già confrontarsi.

Marilisa Romagno
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