31/07/2026 - 11:48

Caldo estremo, un'app mappa i rifugi climatici nelle principali città italiane: Roma guida con oltre 4mila punti

Con una nuova ondata di calore in arrivo, Junker raccoglie in un'unica piattaforma i rifugi climatici censiti da sette grandi città italiane. Dalle fontanelle ai parchi, fino a biblioteche e musei, l'obiettivo è facilitare l'accesso ai luoghi dove trovare sollievo dalle alte temperature.

 

Caldo estremo, rifugi climatici

Con l'arrivo di una nuova ondata di caldo africano, individuare rapidamente un luogo dove trovare refrigerio può diventare una necessità, soprattutto per anziani, persone fragili e turisti. Per questo la piattaforma rifugi climatici di Junker ha raccolto in un'unica mappa i punti censiti dalle amministrazioni di Torino, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma e Napoli, rendendoli facilmente consultabili da smartphone. L'iniziativa nasce utilizzando esclusivamente dati pubblici e open data messi a disposizione dai Comuni. L'obiettivo è semplificare l'accesso a informazioni spesso distribuite tra portali diversi e difficili da reperire, offrendo uno strumento gratuito in vista delle sempre più frequenti ondate di calore.

Cosa sono i rifugi climatici
I rifugi climatici comprendono parchi, giardini pubblici, biblioteche, musei, centri civici, case di comunità, piscine, fontanelle e altri spazi accessibili che consentono di ripararsi dalle temperature elevate o di rifornirsi d'acqua. In un contesto di cambiamento climatico rappresentano una misura di adattamento sempre più adottata dalle amministrazioni locali per ridurre i rischi sanitari legati al caldo estremo. All'interno dell'app gli utenti possono selezionare la città di interesse e filtrare le diverse tipologie di strutture, individuando rapidamente il punto più vicino.

Roma prima per numero di punti censiti
Tra le città già disponibili, Roma è quella con la rete più estesa, con oltre 4.000 rifugi climatici mappati. Di questi, circa 2.500 sono punti d'acqua pubblici, i tradizionali "nasoni", che consentono di rifornirsi gratuitamente di acqua potabile. Seguono Milano con 112 siti censiti e Napoli con 69, mentre la piattaforma include anche Torino, Padova, Bologna e Firenze.

Uno strumento pensato anche per i turisti
L'iniziativa sfrutta la diffusione di Junker, già utilizzata da milioni di cittadini per i servizi ambientali e disponibile in tredici lingue. La scelta punta a rendere immediatamente accessibili informazioni utili anche ai visitatori stranieri, senza richiedere nuove applicazioni dedicate.
Secondo i promotori, rendere facilmente individuabili questi spazi significa non solo offrire un sollievo immediato durante le giornate più calde, ma anche favorire la frequentazione di luoghi pubblici che contribuiscono a contrastare l'isolamento sociale e ad aiutare chi non dispone di ambienti climatizzati. Con l'aumento della frequenza delle ondate di calore, la disponibilità di strumenti digitali capaci di orientare rapidamente cittadini e turisti verso i rifugi climatici potrebbe diventare un elemento sempre più importante nelle strategie urbane di adattamento al cambiamento climatico.

Marilisa Romagno
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